giovedì 16 novembre 2017

#MOMIASGUANCHES Popoli del Mare



Momias Guanches Depredate

(<MADRID: L’iniziativa sostenuta da Rep DC al Congresso
Ana Oramas è stato approvato. Unico per la sua eccellente stato
di conservazione, Guanche mummia Erques procede dal burrone,
tra i comuni di Arico e Güímar, e si crede di appartenere
alla grande grotta sepolcrale in cui sono stati trovati centinaia di
indigeni mummificati.>)
L’iniziativa riguardava una bellissima mummia di cui abbiamo
postato l’immagine.
Si, a Tenerife abbiamo trovato le MUMMIE dei fratelli
Guanches. Non una ma tante... e tutte maestosamente alte e con
(naturalmente) i Capelli rossi. Come certi Faraoni egizi, come
personaggi dell’antichità; Eroi, Semidei … come i Biondi Akille,
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Menellao, Ulisse … Dei, come Viracocha, Quetzacoatl.. e perché
no? Anche Jesus il Gallileo. Come naturalmente Celti, Shardana
... si, insomma, i Popoli del Mare. Popoli del Mare di cui i
Guanches facevano parte e che erano in contatto con loro, che
erano Berberi, cioè Libu. In contatto con loro erano senza dubbio
i Shardana. Come risulta da uno scritto ugaritico di 3500 anni
fa. In contatto con loro, che gli vendevano la Drakena, un sottoprodotto
della Porpora.>>
Da "SHARDANA Antichi Re del Mare"

mercoledì 15 novembre 2017

#NEXUSFRANCIAscrivediLEONARDOMELIS




http://newsoftomorrow.org/histoire/humanite/leonardo-melis-les-peuples-de-la-mer-du-deuxieme-millenaire-av-j-c

ESTRATTO DELLA PUBBLICAZIONE dell rivista francese NEXUS, la più grande rivista del mondo di ARCHEOLOGIA e ANTROPOLOGIA , Dieci pagine dedicate alla teoria dei POPOLI DEL MARE da SUMER .. gli URIM ....
Leonardo Melis – Les peuples de la mer du deuxième millénaire av.-J.C.
7 février 2013 | Publié dans: L'humanité et les peuples
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Ces informations sont résumées d’un article de Nexus n°84, janvier-février 2013 (p.84-85) comparées à la version « officielle » de wikipédia. L’interview de Nexus est celle de Leonardo Melis qui est l’auteur de quatre ouvrages en italien sur les « Peuples de la mer ».

martedì 14 novembre 2017

#SHARDANAIPOPOLIDELMARE ILSITOUFFICIALE








http://www.shardana.org/la%20storia.htmhttp://www.shardana.org/la%20storia.htm

IL sito ufficiale  "SHARDANA I POPOLI DEL MARE"  LA STORIA .. la pagina per cominciare a documentarsi  su CRONOLOGIA E ..
<<<< .....  I Popoli del Mare per gli Egizi venivano "dai Paesi stranieri, dalle Isole dell'Occidente", essi infatti li conoscevano già dall'invasione degli Hyxos, che sembra fossero proprio i Popoli del Mare. Ma nelle isole occidentali erano arrivati verso il 2.300 a.C. provenienti dall'Asia Minore. Il dio - eroe eponimo era Sandan (Sardan, Sardus) figlio di Eracleed Eracle stesso, identificato anche con Marduk, Dioniso, Eshum,Visnù, Asclepio...ci piace pensare che il personaggio mitologico rappresentato nella statuetta ritrovata nel Santuario federale di Abini (Sardinia) sia proprio Sandan, egli infatti ha, come Marduk 4 occhi, ha 4 braccia come i Veda indù (ma anche come Apollo a Sparta), ha le antenne (o corna) come gli Dei mesopotamici..... >>>>
DA: http://www.shardana.org/la%20storia.htm

venerdì 10 novembre 2017

#FENICIeccochierano

#FENICIoPOPOLIDELMARE 
I "FENICI" ECCO CHI ERANO! - I POPOLI DEL MARE, dopo l'invasione del 1200 a.C. non sparirono come si è sempre sostenuto, almeno da parte degli ARCHEOBUONI MA....
<<Qui risiedettero conosciuti (dai Greci soprattutto) con altri nomi, quali: Spartani, Lici, Colchi, Frigi, Fenici, Israeliti, Filistei, Aramei … Alcuni di loro, quelli che procedettero nella marcia verso l’Egitto, tornando indietro dopo gli accordi con il Faraone,
si fermarono come gli altri compagni per poi partire dopo 4 secoli per vari motivi, ma soprattutto per la pressione degli Assiri, che li obbligarono a tornare nell’antica sede delle “Isole dell’Occidente”,
fra questi: Shardana, Shakalasa, Tursha, Libu, Likku
(una parte) .. i Greci li chiameranno, come ormai è noto, “Fenici, Etruschi, Cartaginesi …”. Ma sappiamo ormai che così non era!>>
Da: "SHARDANA ANTICHI RE DEL MARE"

sabato 28 ottobre 2017

#CATALUNIALASARDANA, Bayle democratico

 
#LaSARDANA, I Catalani ballano nuovamente liberi. Dopo la messa al bando, al pari delle CORNAMUSE CELTICHE e delle LAUNEDDAS SARDE, ora il popolo balla nuovamente questo ballo dalle origini chiaramente SHARDANA (SARDANA).Un BALLO TONDO come si balla ancora presso i KURDI, i PALESTINESI e tanti popoli etnici che anelano all'INDIPENDENZA dagli STATI IN CUI SONO COSTRETTI. 


sabato 14 ottobre 2017

LABGRAAL gruppo celtico


#LABGRAAL Gli amici che nel 2006 a novembre <<(patrocinata dall'ONU), e con il patrocinio  della Reg. Piemonte, la Provincia e il Comune di Torino, organizzò la conferenza: "Il Simbolismo del Drago nella Cultura Celtica della Sardinia e dell'Europa". Relatore Leonardo Melis.  
Venerdi/10/11/2006. ore 21.00 alla Grotta di Merlino, Laboratorio del Graal. P.zza Statuto 15.
Ragazzi un'esperienza  meravigliosa con un pubblico incredibile e stipato nei locali della GROTTA DI MERLINO in Piazza Statuto a TORINO  ....   I Miei cari amici ROSALBA con la sua voce meravigliosa, GIANCARLO e il suo flauto, LUCA con le CORNAMUSE  .... e tutti quelli del gruppo  ... FANTASTICI! Averli un giorno in SARDINIA ... è il mio sogno!


venerdì 13 ottobre 2017

#SHARDANAIPOPOLIDELMARE


http://www.shardana.org/

#SHARDANAIPOPOLIDELMARE  - http://www.shardana.org/ - IL 03/10/2001 L'ANNO del famigerato CONVEGNO ARCHEOLOGICO DI ORISTANO, nasceva il sito web che avrebbe dato il via IN SARDINIA e in ITALIA  a numerose pubblicazioni sull'argomento, da parte di LEONARDO MELIS prima e di molti altri poi .. PRO e CONTRO i SHARDANA e i POPOLI DEL MARE. Un sito ariigianale , fatto per essere compreso dai più .... allora FECBOOK e altri non erano ancora nati e molti si avvicinavano al WEB con diffidenza e ... Ma questo sito, insieme al FORUM dei POPOLI DEL MARE ... (http://shardanapopolidelmare.forumcommunity.net/ ) riceveva visite da MILIONI di visitatori ... rivoluzionando il modo di apprendere la nostra  storia ... con grande paicere dei LETTORI e con  IRA FUNESTA degli ARCHEOBUONI  e fiancheggiatori vari  ....
Leonardo Melis

mercoledì 11 ottobre 2017

SHARDANA I CALCOLATORI DEL TEMPO


http://www.shardana.org/gsjanas.htm


#SHARDANA I CALCOLATORI DEL TEMPO 
http://www.shardana.org/gsjanas.htm
Una storia scritta a OTTO MANI
<<Nn……….è un amico studioso appassionato di storia medioevale della Sardinia che tempo fa si occupò con successo dell’argomento Popoli del Mare. Le sue pubblicazioni sulla presenza Templare in Sardinia sono ormai note ai più. Ci ha fatto dono di un suo lavoro sulla Religione dei Shardana. Ci ha chiesto di restare tassativamente nell’anonimato. Noi lo ringraziamo e cercheremo di lasciare il suo lavoro del tutto integro.
            Nicola de Pasquale è conosciuto a livello internazionale per aver decodificato l’Abaco, il calcolatore degli Incas. Tempo fa presentò in Sardinia un suo studio sulle “Pintaderas”. Definite dagli studiosi “timbri per il pane”, questi strani dischi disegnati con forme geometriche incredibili sono definite da De Pasquale “calendari nuragici”. Il nostro incontro avvenne durante il “fattaccio” della conferenza organizzata dall’Unesco a Cagliari. Conferenza  a cui avremmo dovuto partecipare come relatori per la nostra contemporanea scoperta del “calendario delle feste shardana”. Lo scambio di documenti relativi a queste nostre simultanee intuizioni portò a collegare le due cose fra loro.

Tonino Mura venne da noi un giorno con una montagna di fotografie e filmati di nuraghes “particolari”. Il più particolare lo andammo a esplorare e… ora abbiamo un altro collegamento con i “calendari” delle feste e delle stagioni. Anzi abbiamo un nuraghe calcolatore. Tonino è anche l’autore dei filmati che presentiamo prima delle nostre conferenze.
            Federico Melis impersona le future generazioni, le quali avranno la fortuna di studiare la storia in modo differente da come a noi è stato insegnato. E magari anche  scriverla diversa da quella conosciuta fin’ora nei libri di testo. Federico presenta la storia della religione così detta pagana, ove per pagana si intende shardana e celtica (Tuatha de Dana) quindi dei Popoli del Mare. Egli fa un raffronto con quella cristiana, che cercò di sovrapporsi, riuscendoci in parte. Federico ci porta a conoscere le vere radici di tali religioni, identificando le feste che i vari discendenti di questa etnia celebrano ancora oggi. Una sua intuizione è anche un “calendario delle feste” di origini celtiche, molto simile al nostro. Neolaureato in materie letterarie e ambientali, con storia e archeologia della Sardinia, ha presentato una tesi coraggiosa sui Riti del Fuoco.>>>
Leonardo Melis


sabato 7 ottobre 2017

LAWRENCE&LEONARD



LAWRENCE&LEONARD
Quando gli ESPLORATORI non si chiamavano necessariamente ... ARCHEOBUONI...
<<<.... Di Har Karkoum parlammo nel nostro “Shardana i Principi
di Dan”, relativamente alle scoperte archeologiche di Anati; soprattutto
riferite alla scoperta delle scritte in antica Lingua Alfabetica,
la lingua dei Popoli del Mare che si sviluppò qui; prima
che, a leggere Sir Leonard Wooley, “I popoli del mare regalassero
ai loro compagni Kananei il segreto della scrittura”. Scrivemmo
anche che alcuni caratteri rinvenuti nel Sinai erano identici ad
alcuni trovati in Sardinia.

giovedì 28 settembre 2017

LEONARDO MELIS racconta i POPOLI DEL MARE


#LEONARDOMELISINCONFERENZA su WEB RADIO  presentato da ANNALISA PINTUS, racconta l'epopea dei POPOLI DEL MARE. Un racconto fra amici come una volta si faceva, seduti a prendere il fresco nel cortile di casa, magari dei NONNI . 

giovedì 14 settembre 2017

SHARDANA LA BIBBIA degli URIM


#SHARDANABibbiadegliUrim <<<<Premessa
Al solito non sarà la classica premessa che di solito si usa nei libri “importanti”…. Noi siamo sempre usciti dalle solite regole e continuiamo a farlo. Anche con una semplice premessa. Che diventa anche una dedica.
Intanto dedichiamo questo lavoro ai nostri amici Archeobuoni, con l’augurio che dopo la scoppole ricevute in questi anni si decidano a riflettere sugli errori passati e si adeguino. Si adeguino alla storia in quanto storia, non in quanto orticello delle Sovrintendenze e delle Baronìe universitarie.
Dedichiamo questo lavoro anche agli amici Archeogoogle, a coloro cioè che scrivono i loro libri copiaincollando dal Web e dai cartacei dei nostri libri. Oltretutto senza manco citarci in bibliografia. Vedo in giro titoli che recitano: “Il…. Shardana”, “La ….. Shardana”.. oppure “La …….. dei … Popoli del Mare” e ancora:  “L’Ira di….. dei Popoli del Mare”.  Insomma, siano pro o contro la nostra teoria pubblicata dieci anni fa, ci mettono il titolo che richiama i nostri libri … visto che fa vendere. Il bello della situazione è che nel frattempo ci contestano e addirittura fanno le loro conferenze accusandoci di pressapochismo e di non mettere bibliografia! Come se fossimo obbligati a mettere la bibliografia delle nostre stesse scoperte. Si, perché tanto di quanto scriviamo è frutto delle nostre scoperte e degli studi in giro per il mondo. Mentre loro si limitano a stare davanti a un computer a coppia-incollare testi e immagini. Per sentirli poi dire che “Leonardo Melis magari ha aperto una strada, ma bisogna essere seri e scientifici nelle ricerche”. Ma bene!
Chiaro che però in una dedica come si deve dobbiamo tener conto anche delle cose positive e delle persone positive. Come chi ci ha regalato i disegni dei personaggi da noi ideati e descritti. Come l’amico Alessio, il Grafico della Ptm che ci ha sempre accontentato nel realizzare copertine e pagine di immagini. Tanti altri non li citiamo per non produrre una lista troppo lunga di nomi e cognomi.
Per quanto invece attiene il libro in sé, per il suo contenuto, avvisiamo sempre i nostri fedeli Lettori e soprattutto i nuovi, che quanto descritto riguardo alla Bibbia non riguarda affatto la Religione, ma solo i fatti storici descritti dai Popoli confinanti con il Popolo di Abramo e di Mose. Lo abbiamo fatto in altri libri e qui approfondiamo, senza voler affatto molestare i Credenti di tutte le Religioni. Rimarchiamo sempre che la Fede è cosa che ognuno si porta dentro e la Religione, qualunque essa sia, va rispettata. Noi però scriviamo di Storia. Se qualche episodio non coinciderà con quanto scritto nel Testo tradizionale, ricordiamo che esso fu redatto da uomini soggetti a sbagliare e talvolta soggetti a desiderio di interpretare diversamente i fatti accaduti. Così accadde per il “Passaggio del Mar Rosso” mai avvenuto. Così accadde per Mose Principe egizio. Così sarà per altri personaggi e fatti storici avvenuti in quell’area che interessò appunto Abram, Giuseppe, Mose, David e altri personaggi biblici.
Se qualcuno si sentirà troppo toccato nella sua educazione religiosa appresa da qualche catechista poco documentata, o da qualche edizione della Bibbia poco fedele a quella originale … se qualcuno si sentirà troppo scosso … butti pure via il nostro libro o lo regali ad altri che ne faccia buon uso.>>>
Buona Lettura. Il vostro Leonardo Melis


http://www.shardana.org/SHARDANA%20GLI%20EROI.htm

lunedì 27 marzo 2017

#TENORESdiORGOSOLO e LEONARDO MELIS

#TENORESdiORGOSOLO  "UNTANA VONA", omaggiano Leonardo Melis con una loro ODE in occasione della presentazione del libro di Leonardo "SHRDANA ANTICHI RE DEL MARE", a ORGOSOLO

domenica 12 marzo 2017

MOSEEGIZIO eliminato e sostituito










#MOSEEGIZIO devoto al dio ADONAI (ATON) eliminato da JETRO e sostituito con un altro Mose adoratore di un dio vulcanico dei Madianiti, geloso e collerico.
da: "SHARDANA Antichi re del mare":
<<Jetro rimane per noi una figura
enigmatica e persino con una doppia personalità, oltre a essere
chiamato con due differenti nomi dagli autori. Ma la cosa più
inquietante rimane il suo incontro con Mose, una volta usciti dal
deserto del Sinai ed entrati nel territorio dei Madianiti, di cui Jetro
era Capo e Sacerdote. Mose aveva già incontrato il figlio di Jetro,
suo cognato dunque, nel deserto. Mose chiese al cognato appunto
di far loro da guida; ma il cognato rispose seccamente “No, io
non verrò con te!”. Risposta che, oltre a essere sibillina, denota
già un astio nei confronti di Mose. Perché? Pensiamo di avere
una risposta per questa domanda. L’avremo definitiva nell’incontro
di Mose con il suocero e lascerà voi stupefatti quanto e più
di noi. Mose dopo essere stato ospite di Jetro e dei Madianiti e
dopo aver sposato la figlia del capo, Sephora (O Zippora), dopo la
visione del roveto ardente, partì per l’Egitto, inviato dal Signore
per liberare il “suo” popolo. Noi ricordiamo che Mose “rimandò
indietro Sephora e i due suoi figli”, cosa questa inaccettabile nella
cultura dei Beduini e di altre popolazioni, adesso come allora.
ESODO XVIII- 1- 8: <Or Jetro, sacerdote di Madian, suocero
di Mose, era venuto a sapere … Jetro prese Sephora, moglie di
Mose e i due figli di lei … Gersom ed Eliezer … andò incontro
a Mose, dove era accampato, al Monte di Dio e mandò a dire a
Mose “io Jetro, tuo suocero, vengo da te, con tua moglie e i suoi
due figli”… e dopo essersi informati sulla loro salute entrarono
nel padiglione >. Parole che paiono una minaccia, neanche tanto
velata. Nella fase seguente all’incontro sta nascosto un fatto che
ha dell’inquietante e misterioso. - ESODO XVIII - 12 : <Dopo
questo, Jetro, suocero di Mose, offrì olocausti e sacrifici a Dio,
ed Aronne e tutti gli Anziani di Israele vennero a mangiare col
suocero di Mose, davanti a Dio> … E Mose? Dove era finito?
Salterà fuori solo dopo alcune righe, ma con un atteggiamento
che pare dipendere da Jetro e con un fare per niente accomodante,
ma collerico e vendicativo nei confronti del Popolo. Insomma …
Un altro Mose!>>

IMMAGINE DA: I DIECI COMANDAMENTI di Cecil de Mille

venerdì 10 marzo 2017

#JENESI: EVA NON FU LA PRIMA DONNA


#JENESI: EVA NON FU LA PRIMA DONNA
 .
Jenesi: leggendo attentamente il testo si capisce che si
tratta di due racconti differenti e vediamo subito perché. Già dalla
Creazione dell’uomo (e della donna) vi sono due versioni. “Poi
Iddio disse: facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza
... Iddio creò l’uomo a sua immagine. A immagine di Dio lo
creò; lo creò maschio e femmina” (Jenesi I - 26). Poi in (Jenesi
II- 8) leggiamo: “Poi il signore Iddio piantò un giardino in Eden
(E.DN, Casa di Dan); e quivi pose l’uomo che aveva formato
…”. Aggiungendo (Jenesi II - 18): “Allora il Signore Iddio fece
cadere un sonno profondo su Adam ... E mentre dormiva, Dio
prese una delle sue costole, mettendo carne al suo posto; poi
con la costola tolta ad Adam, formò la donna.”. Quanto dice
Adam subito dopo è illuminante (Jenesi II - 23) “Questa volta è
osso delle mie ossa e carne della mia carne”. A conferma che ci
fu una prima e una seconda creazione della donna. Oppure … lo
si è fatto credere(?)

Lilith … Si,
pare che Adam avesse
avuto già una
prima moglie prima
di Eva e che ripudiò
“perché voleva
stare sopra”. Lilith
fu cacciata e visse
nel deserto come un
demone in cerca di
vendetta. Nel dipinto
di Michelangelo che mostriamo,
il serpente che
tenta Eva ha le sembianze
di Lilith. Mentre Adam prende da se il frutto e non dalle
mani di Eva.
..Da: "SHARDANA Antichi Re del Mare"

mercoledì 1 marzo 2017

#MOSEEGIZIO


#SHARDANA ANTICHI RE DEL MARE: <Prima di cominciare il nostro scritto, vogliamo inserire un “pezzo” regalatoci da un amico “di penna” anzi di tastiera, con cui abbiamo condiviso da tempo le nostre scoperte fin dal 2006, quando lui vide per la prima volta "qualcuno" che parlava di Popoli del Mare sul programma “Pianeta mare” trasmesso da Rete4 e condotto da Tessa Delisio. Ci chiamò da Roma dove lui vive incuriosito dai nostri libri. Abbiamo voluto il suo curriculum, perché come leggerete voi stessi, si tratta di persona che conosce gli scritti biblici forse meglio di noi. L'amico NBICOLA TARSIA: 
"MOSE – Sulla storia del bambino trovato in una cesta alla merce’ delle acque del Nilo qualcosa è già stata detta nella premessa.
   E’ poco credibile che ad una principessa egiziana fosse concesso di adottare un trovatello ebraico, popolo disprezzato come dei paria ante litteram.
E’ poco credibile che Mose incaricasse il fratello Aronne di parlare con gli ebrei perché lui tartagliava: è più realistico pensare che egli parlasse egiziano ed avesse bisogno di un interprete.
   E’ poco credibile che un Jahve si sia scagliato contro il Mosè tentando di ucciderlo (un dio tenta invano?!) come narrato nell’episodio piuttosto oscuro della circoncisione del figlio risolta dalla moglie Sephora (una madianita) la quale compì l’operazione con mano esperta. A differenza degli Egiziani, dei Madianiti, gli Shardana (Mose) non praticavano la circoncisione. Questa notizia però è in contrasto con Gn17,10-11.
  E’ poco credibile che Adonay il quale con amore trasse i popoli dalla schiavitù egiziana continuando a proteggerli con la sua divina provvidenza, improvvisamente sia stato chiamato col nome in Jahveh diventando un dio crudele imponendo la sua religione con cattiveria. E’ più probabile che Jahve sia stato il parto di un’influenza madianita sui popoli diretti verso la Terra Promessa : i madianiti adoravano, infatti, una sorta di dèmone dal nome non ben precisato ma scritto Jh o Yh o Jhw.
   E’ poco credibile che una massa multietnica di gente dalle civiltà diverse si sottoponesse al comando di un trovatello Habiru che aveva compiuto discutibili magìe davanti all’Imperatore Ramses II il Grande. L’arte delle magìe era caratteristica dei sacerdoti egiziani.
Gli storici sono sempre più concordi nel ritenere Mosè (Mosheh) un egiziano purosangue, forse un nobile di altissimo lignaggio forse destinato a regnare. Fedele alla religione monoteistica del faraone Akhenaton, quindi perseguitato dai faraoni successivi, fu risparmiato dalla morte, privato della corona ma non del comando militare. Forse per la sua appartenenza alla classe dominante fu esiliato o relegato nella regione di Jessen nella periferia orientale del delta del Nilo insieme a quei pericolosi mercenari Shardana dei quali era il comandante."> 
Da "SHARDANA ANTICHI RE DEL MARE"

lunedì 27 febbraio 2017

#LASTAMPA Sarda e italica di parte

 
#LASTAMPA, sarda ma anche italica, COCCOLA ARCHEOBUONI e CATTEDRATICI mentre IGNORA del tutto gli STUDIOSI INDIPENDENTI (e controcorrente) che nella storia delle scoperte sono sempre stati coloro che hanno rivelato al mondo quanto era nascosto da secoli e millenni ... In particolare i MEDIA sardi si sono distinti negli ultimi tempi nell'attribuire la valorizzazione delle STATUE di MONT'E PRAMA a coloro che le avevano tenute per 30 anni in uno scantinato. Capaci anche, sempre i media sardi, di annunciare l'uscita di un libro di un ARCHEOLOGO ISRAELIANO che nel 2013 aveva annunciato  l'IDENTIFICAZIONE della Città SHARDANA di AL AWAHT (da,lui scoperta) con la fortezza militare di AROSETH GOIM del generale SISARA e dei suoi 5000 shardana. Dimenticando che uno scrittore SARDO l'aveva già identificata OTTO ANNI PRIMA, nel 2005, parlandone anche con ZERTAL (lo scopritore) a CAGLIARI e PUBBLICANDO nello stesso anno il suo libro "SHARDANA I PRINCIPI DI DAN" in cui IDENTIFICAVA APPUNTO la città shardana Al Awaht  con Aroset Goim.... Che abbiano ragione i vari TRUMP, GRILLO, LE PEN &C?

domenica 26 febbraio 2017

#ARCHEOBUONI e STUDIOSI INDIPENDENTI



#ARCHEOBUONI; prima DERIDONO, poi COPIANO, poi sono glorificati dalla STAMPA che aveva ignorato le scoperte e le innovazioni degli STUDIOSI INDIPENDENTI. Quante scoperte si possono attribuire alla archeologia ufficiale? forse l'uno per cento e non manco sicuro che essi nonsi siano appropriati di qualcosa scoperto da altri. Da BELZONI a SCHLIEMANN, ai moderni SITCHIN, a Robert Bauval e più recentemente alle scoperte di Leonardo Melis... vedere la città sulla Jara, il coccio scritto di Pozzomaggiore, la piramide a gradoni .. la sua opera omnia sui POPOLI DEL MARE e i SHARDANA, di cui scrive e discute da 40 anni .... Oggi queste cose sono scritte e glorificate .... Salvo attribuirle a coloro che prima DERIDEVANO, poi COPIAVANO, poi erano e sono glorificati  dalla STAMPA e dai MEDIA in genere .... 


lunedì 20 febbraio 2017

#FALCO di LEONORA

#FALCOdiLEONORA, chiamato così in tutto il mondo, mentre solo in Italia è chiamato, chissà perchè, Falco della Regina, è presente anche nelle isole Canarie, per la precisione a Lanzarote. Leonardo Melis  ha scoperto l'anomalia e la presenza del falco durante il viaggio alla ricerca della origine dei GUANCHES, uno dei POPOLI DEL MARE insediatosi nell'Atlantico e con frequenti contatti con i SHARDANA e gli altri fratelli PdM. La presenza di Colombo, che salpò da LA GOMERA per le Americhe, è anch'essa legata ai discendenti dei SHARDANA, I SARDI.
Da "SHARDANA Antichi re del Mare"

lunedì 13 febbraio 2017

PIETRA DEL DESTINO o di JACOBBE


<<<<La Pietra di Giacobbe sarebbe stata portata in Irlanda, a Tare per l’esattezza, da … lui, Jeremia! A parte il fatto che egli avrebbe dovuto compiere questa impresa alla veneranda età, per quei tempi, di 64  anni. Un’impresa che lo vede arrivare in Egitto, nel Del ta orientale: a Tafni. Da Tafni sarebbe partito per l’Iberia scortato da un suo amico, un principe greco dal nome … latino: Gathelus, passando lungo la costa dell’Africa del Nord, passando lo stretto delle Colonne d’Eracle, sostando per un certo periodo di tempo in Spagna, prima di imbarcarsi per l’Irlanda e quindi giungere a Tare. Un viaggio questo che, pur se fatto in compagnia di amici mercenari greci(!), sarebbe stato gravoso anche per un giovane Odisseo, non certo per un anziano profeta judaico. La soluzione e la storia probabile e sicuramente più reale noi l’abbiamo e ve la regaliamo. Riguarda quei marinai di quella Tribù ritenuta a toro scomparsa a seguito delle invasioni assire e al crollo del Regno del Nord. Stiamo parlando, lo avete capito, di coloro che navigavano sulle Navi di Tarsis, coloro che “Stavano sulle navi” secondo la Bibbia: la Tribù di Dan.>>>>  
da: "SHARDANA Antichi Re del Mare"

giovedì 2 febbraio 2017

SHARDANAANTICHIREDELMARE


#SHARDANAANTICHIREDELMARE .. ESAURITO dopo un mese esatto ...! .... Uscita ufficiale a metà dicembre (carbonia, conferenza per l'anniversario della NASCITA DELLA CITTà).... andato in ristampa a metà gennaio .. ora di nuovo in LIBRERIA! IL 30/01/2016 ... Solo il mitico "SHARDANA I POPOLI DEL MARE" nel 2002 fece altrettanto ...

martedì 10 gennaio 2017

#SHARDANA ANTICHI RE DEL MARE

CONTENUTO
Un Continente antico al centro del Mediterraneo; un’isola scampata al Diluvio, un popolo tecnologico, guerriero, marinaio e civilizzatore di grande parte del mondo antico. Una Tribù biblica composta da una parte di questo popolo e con il suo nome accompagna Mose nell’Esodo, si insedia nel Nord della Palestina, naviga per il mondo passando le Colonne d’Eracle, sulle rotte dello Stagno, della Porpora. Visita i popoli del centro Africa e i popoli Guanches.
Il tragitto dell’Esodo studiato e tracciato con l’ausilio di uno studioso vicino agli ambienti tradizionali religiosi. L’identificazione del Monte di Dio nel Negeb, presso un’oasi ove il Popolo di Mose sostò per 40 anni. La scoperta da parte di un archeologo italiano di reperti probanti il passaggio del popolo ebraico e della gente che l’accompagnava nell’uscita dall’Egitto. La scoperta della “prima scrittura alfabetica” o “Scrittura Sinaitica”, diffusa poi da alcune componenti di quel popolo. Tribù che rispondevano al nome di Aser, Dan, Nephtali, Zabulon, ma che in realtà erano componenti dei mercenari e delle truppe dei Popoli del Mare che in quegli anni invadevano l’Oriente.
I Viaggi di una di queste tribù dal porto di Akko (S. Giovanni d’Acri dei Templari), fino in Africa, America, Irlanda e Canarie; i legami con i popoli Guanches e con i Nativi d’America. I viaggi verso le Isole da cui erano giunti in Oriente nel 1200 a.C. i loro antenati. L’eredità di queste isole nelle figure  dei Mencyes Guanches, dei Sufeti di Cartagine, dei primi re di Roma e dei loro fratelli Etruschi, simili ai re di Sparta, ma soprattutto ai Judici d’Israele prima e ai Judikes sardi in seguito.

Gli ultimi Judikes che resistettero agli Spagnoli e la singolarità di due di questi: Leonardo Alagon in Sardinia e Ichasagua nelle Canarie.