Leonardo
Melis al Ramesseum, nella foto insieme a due guide
egiziane. Qui, memore delle imprese di Belzoni che vi lasciò una delle sue
firme, Leonardo scopriva nel 2009 la rappresentazione della battaglia di Qadesh
con un soldato Sardana al centro della mischia. Vorremo spendere due parole sul
grande Belzoni, nel quale Leonardo Melis si rispecchia, soprattutto per le sue
scoperte che gli furono scippate, proprio come accade oggi a Leonardo. E
pensiamo che dedicargli questo capitolo sia, oltre che giusto, anche molto
attinente ai due personaggi. Ambedue misconosciuti in Italia (Leonardo i
particolare in Sardegna) “perché non avevano la laurea in
Archeologia”. In compenso ambedue scoprirono tanti di quei siti e
reperti che tutto l’intero corpo di archeologi contemporanei non fu e non è in
grado di scoprire; nonostante le “lauree”. Naturalmente il grande Belzoni
scoprì una mole di siti e monumenti da far girare la testa per l’importanza che
ebbero allora e ancora oggi. Naturalmente l’Egitto di due secoli fa non era la
piccola Sardinia di oggi. Vogliamo dire che Belzoni ebbe si, tante difficoltà,
ma anche tanto terreno vergine da … scoprire, appunto.
Precisiamo allora che con questa nuova
nostra fatica vogliamo elencare alcune delle scoperte più importanti fatte
da L. Melis negli ultimi 20 anni e precedenti. Le elenchiamo per due
motivi:
-
Il primo perché alcuni oggi si stanno
appropriando degli scritti e delle scoperte di Leonardo, pubblicandole e non
citando la fonte.
-
Il secondo, perché venga sbattuto in
faccia ai cosi detti Archeobuoni titolati che non è sufficiente avere un “pezzo
di carta” ottenuto, spesso senza merito, per aver combinato qualcosa che riguardi
non la Storia, ma pure l’Archeologia stessa.
Tutto questo può far storcere il naso ai “puri” e agli amici di parte. Certo Leonardo è lungi dall’essere manco in piccola parte un Belzoni. Lui compì imprese rimaste nella storia e, pur se vituperato e ignorato in parte dagli Archeobuoni italici, riuscì comunque a essere ricnosicuto per quello che era almeno in Inghilterra e poi nel mondo. Noi lo aggiungiamo ai nostri Tre Maestri: Carta Raspi e Bruno Vacca che nel secolo scorso accennarono e scrissero dei Sardana nelle loro opere sulla Sardegna. L’altro è il prof. Sardella che ci avviò allo studio della Lingua Sumero/Accadica.
TUTTO cominciò in un Convegno archeologico nel 2001 a cui
Leonardo Melis fu invitato insieme a tre archeologi e uno scrittore di
fantascienza ..






