SHARDANA.ORG il sito nuovamente in funzione dopo mesi di oscuramento
https://www.shardana.org/ .I POPOLI del MARE, SHARDANA Antichi Re..
Il BLOG ufficiale del Libro che ha cambiato il modo di scrivere la storia in questo millennio. Il libro che ha varcato i confini della Sardinia, dell'Italia e dell'Europa. La Storia riscritta del Mediterraneo e dell'Oriente antico. La storia di un popolo già Antico per gli Antichi: i SHARDANA.. i Popoli del Mare
SHARDANA.ORG il sito nuovamente in funzione dopo mesi di oscuramento
https://www.shardana.org/ .I POPOLI del MARE, SHARDANA Antichi Re..
Nisanu
1200 a.C. Partenza e protezione degli dei
La conferma di tutto gli arrivò dai Sacerdoti di On, tramite un comandante
di una nave mercantile tornata in patria nel mese di Kislimu (21 Novembre/21 Dicembre). Egli si era dovuto attardare,
poiché allarmato dalle notizie catastrofiche annunciategli da un suo amico
sacerdote. Così facendo aveva approfondito le notizie relative al fenomeno,
l’aumento delle temperature degli ultimi anni avevano portato allo scioglimento
dei ghiacci, facendo così aumentare il livello del mare (N.d.A. il fenomeno fu studiato da
geologi marini nel secolo scorso e provava che nel 1210-1200 a.C. si era
verificato un sollevamento di circa 2.5 m. Cosa che provocò una penetrazione
del mare di circa 30 km all’interno del territorio).
Occorreva prendere decisioni drastiche e
gli Anziani avevano deciso di armare una flotta per una migrazione di massa
verso Oriente. Le città shardana avevano deciso unanimemente: chi decideva di
partire si sarebbe dovuto imbarcare nei porti sardi prestabiliti. I popoli
fratelli delle altre Terre avrebbero fatto lo stesso: i Libu, i Shakalasa, i Liku, i Tursha, i Washasa, si sarebbero
dovuti incontrare nel Mare Orientale (Egeo) con gli Akayasa e i Pheleset di Kaphtor, oltre ai Sardana delle isole Lemno
e Imbro e della Dardania (Dardani).
I fratelli Denen del Mare del Nord
(Baltico) avrebbero seguito in parte le vie fluviali del Don e del Dvina e del Dniepr
(Boristene). Nei programmi dei
condottieri delle viarie città vi è poi il contatto e l’accordo con i vari
popoli dell’Asia, come i Tjekker di Troja, gli stessi Liku asiatici e così pure
i cugini Ittiti di Hattusa e chiaramente anche accordi segreti con i soldati
che militavano presso i piccoli principati come appunto Troja, la stessa Micene
e l’orgogliosa Tirinto. Questi soldati erano ormai stanchi di combattersi fra
di loro per le beghe dei piccoli tiranni che si gloriavano solo della loro
presunta potenza dovuta all’abilità dei loro soldati, per la maggior parte
appartenenti alla Confederazione del Grande Verde (Popoli del Mare). Nell’elenco bisogna
mettere anche le città Kananee e della Siria/Palestina. Soprattutto furono avvertiti i Sardana di servizio di Leva presso il
Faraone e i Sardana della zona di Avaris e Jessen.
La partenza era prevista naturalmente
all’Equinozio di Primavera, il primo Plenilunio.
L’Equinozio cadeva nel primo mese dell’anno: Nisanu (dal 21 Marzo al 21
Aprile).
Tziu Addari “Su Etzu”, gran sacerdote, propose
di mettere l’impresa sotto la protezione degli Dei Amon, Mut sua moglie e il figlio Khonsu, la Triade di Tebe. Per questo gli incisori produssero una
Stele con la Triade rappresentata su un lato e sull’Altro l’Invocazione stessa
in Geroglifico. La riportiamo con immagine e traduzione dei geroglifici stessi.
In una stele ritrovata appunto dall’Archeologo Taramelli e pubblicata dalla
Reale Accademia dei Lincei.
“Amon
Ra, re degli Dei, signore del Cielo dia vita, salute e vigore” – “Mut … la Gran
Signora del Cielo dia vigore” – Chonsu in Tebe, dia la gioia”.
Da: “I Popoli del Mare, Sisara eroe shardana in Israel”
ILIADE L'elmo di Odisseo
Dopo il ritiro di Akille con la sua "Ira Funesta" contro Agamennone che gli aveva rubato Briseide e la conseguente sconfitta nel campo di battaglia da parte dei Troiani guidati da Ettore, i capi Akey riuniti decidono di uscire in missione per vedere quali progetti hanno i nemici: si offre Diomede che sceglie come compagno Odisseo per la sua astuzia. In questa occasione Odisseo indosserà un elmo particolare che è ancora oggi conservato si nel museo di Atene, sia in due musei in Sardegna. Segno della presenza di vari Popoli del Mare alla guerra di troia, in particolare gli Akey citati da Omero come grecie i Shardana/Sardi.
Studiosi shardana. QUALE dei DUE?
MA gente come ZUCCHINO non hanno un poco di decenza e, magari, chiedere scusa. Poichè non esiste solo la (SCARSA) Stampa Sarda, ... Quella estera e italica pure alle volte riporta qualche articolo "vecchio" in cui gli attuali "protagonisti" della Storia Sarda che FINO A IERI NEGAVANO DERIDEVANO chi la scriveva ... parliamo di 25 anni fa e di articoli RIMASTI come rocce negli archivi con le dichiarazioni di questi attuali PROTAGONISTI della complice e scarsa STAMPA NOSTRANA .. ma anche di qualcuno che li sostiene .... insospettabile .... UN ARITOLO di FOCUS STORIA DI QUALCHE ANNO FA (Focus Storia Collection 2014) mostra un articolo sui Popoli del Mare con dichiarazioni di LEONARDO MELIS a cui risponde in modo scandalizzato il nostro EROE attuale che parla di questi Popoli nella STAMPA NOSTRANA appunto.