Nel nostro
viaggio di studio in Camargue, nell’estate del 2008, volemmo visitare i luoghi
dei Crociati e gli amici che ci accompagnavano vollero mostrarci la Chiesa di Aigues Mortes, da dove i Crociati
ricevevano i Sacramenti prima di prendere il mare per la Terra Santa. Qui S. Luigi
IX fece incidere la lastra con la preghiera e con il motto “Dieu le veut”. Quel che però apprendemmo da qualcuno
degli accompagnatori fu il racconto di “Un
Re Santo che venne dalla Sardinia a sostituire Bernardo di Clairvaux dopo la
sua morte”. Noi sappiamo che in Sardinia di Santi presunti ve ne sono a
profusione, ma il Santo unico e documentato storicamente come sardo è quel
fraticello che visse nel borgo dove oggi noi abitiamo: Ignazio da Laconi. Con nostro grande stupore, gli amici ci
documentarono che quel Santo che essi veneravano era un Re vero, un Crociato e
Templare, la cui immagine è esposta nella Cattedrale di Citaux, con la dicitura
“Gonarius Rex Sardinia”.
Gonario, Judike
di Torres, nasce da Costantino di Torres nel 1114. Il padre si fece monaco
cistercense (e già qui abbiamo la spiegazione di quanto gli amici Francesi
asseriscono sulla sua amicizia con Bernardo di Clairvaux) e il tutore di
Gonario, membro della potente famiglia degli Atena, tenterà di ucciderlo, dopo
aver avvelenato Costantino(?). Un fedele amico del padre, certo Ithokor Gambella, lo porterà in salvo a
Pisa. Nella città toscana conoscerà Bernardo nel 1132. Al rientro da
Pisa, dopo aspre battaglie, sbaragliò i suoi nemici. Ripreso possesso del
trono, cominciò a realizzare santuari dedicati a Nostra Signora. Cominciò
col restaurare
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