Shardana i Popoli del Mare (Leonardo Melis)
Il BLOG ufficiale del Libro che ha cambiato il modo di scrivere la storia in questo millennio. Il libro che ha varcato i confini della Sardinia, dell'Italia e dell'Europa. La Storia riscritta del Mediterraneo e dell'Oriente antico. La storia di un popolo già Antico per gli Antichi: i SHARDANA.. i Popoli del Mare
venerdì 3 luglio 2026
lunedì 29 giugno 2026
Bandiera Sarda, la Legge
Bandiera Sarda, la Legge
caso della Bandiera Sarda non si può
classificare come scoperta, ma è più di una scoperta. Sio tratta infatti di una
battaglia condotta da alcuni amici e compagni di partito degli anni in cui la
Politica aveva ancora la “P” maiuscola. Vogliamo raccontare i fatti che ci
vedono fra i protagonisti della battaglia; perché di battaglia si trattò. Negli
anni 1980-90.
Noi eravamo allora “Consigliere Nazionale” del Partidu Sardu (Psdaz) e spesso alle
riunioni di questo consiglio prendevamo la parola per fare quanto Catone il Censore faceva dopo la seconda
guerra punica. Mentre l’illustre senatore romano chiudeva sempre i suoi
discorsi con la frase “Ceterum
censeo Carthaginem delendam esse”(E comunque ritengo che Cartagine debba essere
distrutta…), noi chiudevamo il nostro discorso nella stessa maniera, dicendo: “E
comunque sosteniamo che la legge sula bandiera va fatta”. Una battaglia durata
più di dieci anni con le reazioni non sempre positive degli ascoltatori. Finché
un giorno, in una riunione di segreteria provinciale, il Consigliere Regionale Salvatore Bonesu oggi purtroppo
scomparso, ci avvicinò e ci chiese “ Leonardo Melis, a che punto sono gli studi
sulla bandiera?”. Con meraviglia chiedemmo il perché di questo interesse. Ci
rispose che se potevamo fornire una bozza degli studi, si poteva provare a
proporre un Proposta di Legge. La
bozza l’avevamo sempre in tasca. Così il Bonesu propose la Legge in Aula, in
Regione, ottenendo un consenso di maggioranza con una percentuale enorme. Nel
frattempo, Carlo Mura sindaco di
Samugheo tempestava la diga dell’Omodeo sul fiume Tirso con i drappi della
nuova bandiera in occasione della visita del Presidente Scalfaro nel gennaio del 1997. Chicco
Frongia, Consigliere della provincia di Cagliari esponeva per primo il
Drappo nel balcone di un edificio pubblico.
Antonio Delitala Segretario del Partito Sardo, organizzò una festa
memorabile a Villa D’Orri, la magnifica residenza dei Marchesi Manca di
Villaermosa che ospitò ai primi del 1800
il Re Carlo Felice e la sua corte in esilio. Leonardo Melis era chiaramente il ricercatore storico e uno dei
promotori più attivi con le sue conferenze e gli interventi in Consiglio
Nazionale.
Fu così che nell’Aprile del 1999, precisamente il 15 del mese, fu pubblicata la Legge Regionale n. 10 che ufficializza
la Bandiera Sarda con i 4 mori che hanno
tolto la Benda dagli Occhi, impostagli dai Savoia, forse per disprezzo. Per
disprezzo certo, e possiamo provarlo con i nostri studi e persino con le
immagini storiche.
"I popoli del Mare, le mie Scoperte"
www.shardana.org
lunedì 15 giugno 2026
ERRORI STORICI o DOTTRINE volutamente fuorvianti?
ERRORI STORICI o DOTTRINE volutamente fuorvianti?
Chiaramente ne è piena la cosi detta
STORIA UFFICIALE che purtroppo riempie i nostri testi scolastici. Volutamente
“voluti” da decreti di precisi periodi storici, come quelli dettati dal
MINCULPOP di fascistica memoria. Il
MINCULPOP era un ministero della “Cultura Popolare” voluto per la “Gloria di
Roma” a cui il Ventennio si ispirava. L’intento poteva anche essere
“giustificato” a far sparire tutti i TESTI che non fossero ROMANI o almeno GRECI. Il guaio è che
Roma e la Grecia Classica nascevano intorno al 8° sec. a.C. e questo annullava ogni presunta Civiltà
precedente del Mediterraneo.. con le conseguenze che stiamo solo ora scoprendo
e cercando di correggere.
Altro guaio è quello storico-religioso
che per quanto ci riguarda è dovuto soprattutto alla Bibbia ebraico/cristiana. Guaio
che oggi è peggiorato con la politica di alcuni stati che si ispirano alla
storia contenuta appunto nel libro guida, che per alcuni è derivato
direttamente da Dio stesso! Per quest’ultimo caso faremo delle precisazioni
usando spesso la Bibbia stessa, spesso raccontata male, più o meno Volutamente.
1) LA Questione
“FENICIA” che ci perseguita dagli anni delle Elementari ad esempio è una
semplice invenzione creata nel 1947 e mai corretta o cancellata. Come invece
precisiamo nella locandina << Il Fenicianesimo è una forma di nazionalismo libanese adottata da alcuni esponenti
libanesi, soprattutto Cristiani Maroniti, al momento dell'istituzione del
Grande Libano,[1] rivendicando l'identificazione della nascente nazione
libanese con l'eredità storica e culturale degli antichi “Fenici”(K.N.N.M).>>
2) LA TERRA
PROMESSA agli Ebrei, seppur promessa lo fu, non fu però mai CONQUISTATA, come
invece è scritto nel libro di JOSUEH. Conquista smentita dalla stessa Bibbia
nel libro (JUDICI:
I – 21-36)
Guardando la cartina a fianco leggiamo
una situazione geografica diversa da quella dei testi “ufficiali”. Non è nostra
invenzione, ma frutto delle notizie fornite dagli Egizi. I Popoli del Mare, dopo la distruzione delle rocche di
comando dei vari Imperi dell’Età del Bronzo, vedi: Tirinto, Micene, Troia,
Hattusa, Ugarit e città Kananee, attaccarono l’Egitto di Ramesse III e,
nonostante le dichiarazioni vittoriose postume del sovrano, lo costrinsero a firmare
un patto ove l’Egitto cedeva le provincie dell’Impero per salvare Almeno il
Regno. Così le provincie di Sinai, Siria e Palestina furono cedute agli
invasori, i quali poi colà si insediarono per circa 400 anni. I Testi egizi
confermano tale situazione nei vari documenti, come il Papiro Anastasi, L’Onomastico di Amenemope, il viaggio di Wen.Amon
etc. Quindi possiamo descrivere, partendo dal basso:
-
La Pentapoli: abitata dai Pheleset,
che diedero il nome alle città, Giaffa, Asdod, Ascalon e Gaza, e al territorio
che da loro prese il nome di Palestina.
-
Più in alto Dor e Byblos,
abitate dai Tjekker.
-
Akko (S. Giovanni d’Acri e Aroset
Goim (Al Awaht), abitate dai Shardana.
-
Azor abitata
dai Shakalasa.
-
Tiro abitata
dai Libu.
-
Dan (Lais) abitata
dai Sardana della Tribù di Dan.
-
Da:
“I Popoli del Mare, Sardana antichi Re” - www.shardana.org
venerdì 5 giugno 2026
SHARDANA in SARDINIA L'ATTESA
SHARDANA in SARDINIA L'ATTESA
martedì 2 giugno 2026
Gli ULTIMI .... pubblicati
Gli ULTIMI .... pubblicati
Sono su
https://www.amazon.it/Libri-Leonardo-Melis/s?rh=n%3A411663031%2Cp_27%3ALeonardo%2BMelis
Oppure dall'Autore, con dedica e senza spese di spedizione ... in Italia ...
venerdì 29 maggio 2026
Anfora s’Arcu ‘e is Forros
Anfora s’Arcu ‘e is Forros
Come sospettavamo, ad agosto 2012 è uscito l’articolo su
una rivista archeologica bimestrale italiana. Recante le immagini
della Scritta e di altro. La scritta è incisa su un’anfora “precotta”
ed è definita dalla firmataria (l’archeologa che ha combinato tutto
questo trambusto) “Scritta Philistea o Fenicia”, datata (l’anfora,
crediamo) al IX – VIII sec. a.C..
Ma che ci facevano i Philistei sulle montagne d’Ogliastra,
ove manco le legioni romane osarono mai inoltrarsi? Secondo
l’illustre Filologo orientale Giovanni Garbini che avrebbe studiato
la scritta “Fenicia” dell’anfora “Nuragica” Presentata all’Accademia dei Lincei:
“Una presenza Levantina era… presente su tutta l’Isola fin
dal XIII sec. a. C. … I Coloni “fenici” presenti nella costa Sud-Occidentale
dell’Isola furono preceduti da altri Fenici(!), affiancati
da Philistei(!!) E come questi vivevano nei Nurakes insieme agli
indigeni locali(!!!). .. Nel Nurake Nurdòle è presente una scrittura
Philistea la quale prova che quando fu costruito il
Nurake… i Philistei erano presenti(!!!!)”…A noi le stupidaggini non piace raccontarle e colleghiamo il tutto al popolo che risiedeva in quel tempo in Sardinia da padroni, visto che le hanno anche dato il nome. I Pheleset in Sardinia ci sono stati, come ospiti dei padroni di casa: i Shardana. Di cui erano consanguinei e quindi anche con la stessa Cultura e Scrittura. Se la scritta l’avessero rinvenuta in Palestina, potevamo dire che si trattava di scrittura sardana? Certo “anche” Sardana, ma prima di tutto Peleset. Visto che vi abitava no i Pheleset. Invece, poiché la brocca risulta essere “Nuragica” quindi sarda, si giustifica la scritta Pheleset con l’affermazione: “La scritta fu fatta dopo la cottura!” (Archeologia viva,
settembre-ottobre 2012)
Come sospettavamo, ad agosto 2012 è uscito l’articolo su
una rivista archeologica bimestrale italiana. Recante le immagini
della Scritta e di altro. La scritta è incisa su un’anfora “precotta”
ed è definita dalla firmataria (l’archeologa che ha combinato tutto
questo trambusto) “Scritta Philistea o Fenicia”, datata (l’anfora,
crediamo) al IX – VIII sec. a.C..
Ma che ci facevano i Philistei sulle montagne d’Ogliastra,
ove manco le legioni romane osarono mai inoltrarsi? Secondo
l’illustre Filologo orientale Giovanni Garbini che avrebbe studiato
la scritta “Fenicia” dell’anfora “Nuragica” Presentata all’Accademia dei Lincei:
“Una presenza Levantina era… presente su tutta l’Isola fin
dal XIII sec. a. C. … I Coloni “fenici” presenti nella costa Sud-Occidentale
dell’Isola furono preceduti da altri Fenici(!), affiancati
da Philistei(!!) E come questi vivevano nei Nurakes insieme agli
indigeni locali(!!!). .. Nel Nurake Nurdòle è presente una scrittura
Philistea la quale prova che quando fu costruito il
Nurake… i Philistei erano presenti(!!!!)”…A noi le stupidaggini non piace raccontarle e colleghiamo il tutto al popolo che risiedeva in quel tempo in Sardinia da padroni, visto che le hanno anche dato il nome. I Pheleset in Sardinia ci sono stati, come ospiti dei padroni di casa: i Shardana. Di cui erano consanguinei e quindi anche con la stessa Cultura e Scrittura. Se la scritta l’avessero rinvenuta in Palestina, potevamo dire che si trattava di scrittura sardana? Certo “anche” Sardana, ma prima di tutto Peleset. Visto che vi abitava no i Pheleset. Invece, poiché la brocca risulta essere “Nuragica” quindi sarda, si giustifica la scritta Pheleset con l’affermazione: “La scritta fu fatta dopo la cottura!” (Archeologia viva,
settembre-ottobre 2012)
www.shardana.org
martedì 26 maggio 2026
INTERVISTA di Antonello Lai di TCS a Leonardo Melis. SECONDA PARTE
2269 visualizzazioni 31 ago 2016
INTERVISTA di Antonello Lai di TCS a Leonardo Melis. SECONDA PARTE
Leonardo Melis. Sulle ultime scoperte: Città sulla Jara, Città sommersa di 9000
anni. Statue di Mont'e Prama, Il prossimo libro . "UN CARO SALUTO
NOSTALGICO ad ANTONELLO che oggi non c'è più .. BRAVA PERSONA e giornalista
VERO che si batteva per i "MINORI" e gli esclusi... SALUDE ANTONELLO
..! "................................................
I LIBRI di LEONARDO MELIS su AMAZON : https://www.amazon.it/s?k=leonardo+me...
Riepilogo del video creato con l'IA
La qualità e l'accuratezza possono variare.
<Leonardo Melis analizza le controversie
sull'archeologia sarda, discutendo le scoperte relative ai Shardana e il ruolo
delle istituzioni ufficiali. Attraverso il racconto di ricerche personali e
studi internazionali, viene esplorata una narrazione storica alternativa che
sfida le datazioni accademiche consolidate in Sardegna>
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