ARGONAUTI, Il Ritorno... stupefacente!
Qualche autore propone la risalita del Danubio e del Reno e l’arrivo nel Mare del Nord, col ritorno attraverso le Colonne d’Ercole ecc. Le antiche rotte dell’Ambra! Qui proponiamo la rotta più complessa descritta nelle Argonautiche: Fuggendo il re dei Colchi con a bordo il vello d’oro e la figlia del Re, Giasone e compagnia puntarono dritti a Occidente e forse costeggiarono il territorio della Colchide fino alla penisola di Crimea. Toccarono, è probabile, la città di Olbia nella foce del Dniepr (Boristene), ma questa era città amica dei Colchi e proseguirono oltre, fino al Fiume Istro (Danubio), navigandolo fino alla zona del lago di Costanza. Qui cercarono un passaggio per scendere nella Penisola Italica. Non sappiamo se abbia riferimento all’epopea degli Argonauti, ma a Sud del lago di Costanza esiste il toponimo P. Sardona. Scesi nell’Adriatico, ripresero a navigare nell’Eridano (il Po), arrivando (con un tratto via terra, con la nave a spalla, come erano soliti fare i Popoli del Mare) al Rodano (ma alcuni autori scrissero che, risalendo il Reno, arrivarono nel Mare del Nord, nella terra dell’ambra). Disceso il Rodano, entrarono nel Mare Sardo (Mare degli Eraclidi), raggiungendo l’Isola d’Elba. Se consideriamo questo tratto, prima di entrare nel Mare Sardo (Mediterraneo Occ.), notiamo che all’inizio e alla fine del viaggio abbiamo due città con lo stesso nome: Olbia. La prima alla foce del Dniepr (Boristene) e la seconda alla foce del Rodano vicino a Massalia (Marsiglia). Discesi, quindi, nel Mare Sardo fino al Circeo, incontrarono la maga Circe, zia di Medea, che purificò gli eroi dell’uccisione del fratello di Medea e del ratto del vello d’oro. Passate Scilla e Cariddi arrivarono presso i Feaci (Malta?), quindi attraversarono le paludi della Sirte con la nave a spalla (Sistema usato dai Popoli del Mare già nel 2000 a.C. quando risalirono il tratto di terra tra il Dniepr e il Dvina). Toccarono il lago Tritonide (Sirbonide) in Libia e quindi giunsero a Creta, dove Medea riuscì a vincere il famoso gigante meccanico Talu, messo dal re Minosse a difesa dalle invasioni dei Pirati Sardi. Da Creta passarono in Eubea e quindi il ritorno a Jolco.
tratto da:
Apollonio Rodio (nacque in Alessandria d’Egitto, primi anni del III sec. a.C. visse in esilio a Rodi).
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