domenica 12 luglio 2026

Un RE, TEMPLARE, SANTO e SCONOSCIUTO in SARDINIA ...

 


Un RE, TEMPLARE, SANTO e SCONOSCIUTO in SARDINIA


Nel nostro viaggio di studio in Camargue, nell’estate del 2008, volemmo visitare i luoghi dei Crociati e gli amici che ci accompagnavano vollero mostrarci la Chiesa di Aigues Mortes, da dove i Crociati ricevevano i Sacramenti prima di prendere il mare per la Terra Santa. Qui S. Luigi IX fece incidere la lastra con la preghiera e con il motto “Dieu le veut”. Quel che però apprendemmo da qualcuno degli accompagnatori fu il racconto di “Un Re Santo che venne dalla Sardinia a sostituire Bernardo di Clairvaux dopo la sua morte”. Noi sappiamo che in Sardinia di Santi presunti ve ne sono a profusione, ma il Santo unico e documentato storicamente come sardo è quel fraticello che visse nel borgo dove oggi noi abitiamo: Ignazio da Laconi. Con nostro grande stupore, gli amici ci documentarono che quel Santo che essi veneravano era un Re vero, un Crociato e Templare, la cui immagine è esposta nella Cattedrale di Citaux, con la dicitura “Gonarius Rex Sardinia”.

         Gonario, Judike di Torres, nasce da Costantino di Torres nel 1114. Il padre si fece monaco cistercense (e già qui abbiamo la spiegazione di quanto gli amici Francesi asseriscono sulla sua amicizia con Bernardo di Clairvaux) e il tutore di Gonario, membro della potente famiglia degli Atena, tenterà di ucciderlo, dopo aver avvelenato Costantino(?). Un fedele amico del padre, certo Ithokor Gambella, lo porterà in salvo a Pisa. Nella città toscana conoscerà Bernardo nel 1132. Al rientro da Pisa, dopo aspre battaglie, sbaragliò i suoi nemici. Ripreso possesso del trono, cominciò a realizzare santuari dedicati a Nostra Signora. Cominciò col restaurare la Basilica di Saccargia, costruita alla sua nascita. In questa chiesa farà sistemare un simulacro della Madonna Nera. Successivamente realizzerà il primo dei santuari e forse il più caro alla gente sarda. Il santuario di Monte Gonare. Una “Kumbessìa” o Muristene costruito sopra un pozzo sacro dedicato alla Dea Madre. Muristene era anche la costruzione esistente nel sito dove fu costruita Saccargia. I Muristenes, o Kumbessìas come sono chiamati nel Sud Sardinia, sono delle costruzioni composte di piccole dimore che circondano un santuario in piena campagna. I Sardi, oggi come ieri, vi si recano in occasione della Festa. E’ d’uso dormire almeno una notte nel Muristene, memoria delle usanze dei tempi degli Avi Sardana. i Sardi però solitamente trascorrono l’intero novenario mangiando bevendo e pregando. Oggi come ieri. Di Deleddiana memoria è il Muristène del Rimedio a Orosei descritto in “Canne al Vento”. Un’usanza ancora oggi praticata dai Sardi nelle feste d’estate. Molti di questi Muristènes sono dedicati a Nostra Signora, in memoria forse del Culto della Dea Madre. Gonario fece costruire anche altri santuari dedicati alla Vergine, anche negli altri Judikati (regni) di Cagliari, Arborea e Gallura, ove regnavano altri sovrani anch’essi, forse, legati al ri-nascente Culto della Vergine predicato da Bernardo. Fece restaurare diversi santuari applicando lo stile gotico (S. Maria di Tergu… Saccargia stessa mostra nei capitelli dei Gargouilles del tipo Notre Dame de Paris), Santa Maria di Paulis sarà fondata dal figlio di Gonario con l’aiuto dei monaci di Clairvaux (nel 1205). La prima abbazia, voluta proprio da Bernardo in visita nel Logudoro, fu Santa Maria di Capu Abas, presso Sindia. Gonario partì soldato in Terrasanta e al rientro incontrò ancora Bernardo a Cassino. Monsignor Filia: “Gonario, figlio di Costantino, al ritorno dalle crociate passò dalla Puglia et de ventura dait in una terra ue fuit Santu Bernardu de Claravalle…”. Bernardo inviò 150 monaci e 50 conversi … a Capu Abas (S. Maria di Corte)  nel 1149 e raccomandò Gonario a papa Eugenio III. Rientrato in patria, Gonario lasciò il regno al figlio Barisone all’età di anni quaranta per seguire la chiamata del suo amico che lo voleva a Clairvaux. Nel tragitto verso la Francia, apprese della morte di Bernardo e visse alcuni anni da eremita in una grotta della Lunigiana. Nel 1154 si recò a Clairvaux ove morì in odore di santità. Ultimamente abbiamo appreso, sempre grazie agli amici della Camargue, che Gonario fu il primo successore di Bernardo nell’abbazia di Clairvaux. In molte chiese cistercensi si può vedere Gonario sotto il manto della Vergine insieme ad altri beati. Addirittura in Belgio, nell’abbazia di Notre Dame di Scoumont, vi è un quadro con simile immagine. Gonario in Sardinia è invocato nelle litanie dei Santi nella liturgia delle chiese sarde per ordine di Mons. D’Esquivel (1622). Le tracce dei Templari in Sardinia crediamo cominciassero proprio con Gonario.

Da:- https://www.amazon.it/POPOLI-DEL-MARE-MIE-SCOPERTE/dp/B0DDH3S5QX


Nessun commento:

Posta un commento