SISARA generale shardana in Israel
Judici IV-V:
”Jabin, un re cananeo, che regnava in Asor e aveva per condottiero
dell’esercito Sisara (Un generale dei mercenari Shardana di stanza in
Palestina per conto dei Faraoni, n.d.A.) che abitava in Aroset Goim, forte di
900 carri ferrati, oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni.... In quel
tempo era Judice in Israele Deborah... giudicava le cause fra Rama e
Bet-El sui monti di Efraim... Deborah andò con Barak in Qades, radunò Zabulon e
Neftali, 10.000 combattenti”. A causa dello straripamento di un
torrente, i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. Ma nel
Cantico di vittoria che segue alla battaglia, Deborah si lamenta: “E Dan
perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi
porti vive tranquillo...”
La conclusione è ancora più amara, per
la fine che fece Sisara, tradito dalla moglie di un suo amico che violò la
più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. Una regola che Sisara, uno
Shardana, credeva inviolabile. Questa regola fu invece violata da una “benedetta fra tutte le donne”, come la Bibbia definisce Jaele,
moglie di Eber il kenita amico
di Sisara. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al
massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (segno della sacra ospitalità).
Quando Sisara, sentendosi al sicuro, si addormentò, la brava Jaele, prese un
martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. La beffa
più grande è che la Bibbia
si cura di annotare che “Vi era pace tra
Jabin e Eber il Kenita”. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele
non era ebrea e non aveva alcun motivo, se non il tradimento, per uccidere l’amico del marito. Dal cantico di
Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente
mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva
il latte, in un piatto principesco
presentò la “panna” (Latte acido). Ma la sinistra impugnò il piolo, la sua
destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il Testo ci piace
ancora meno: “Affacciata alla finestra
la madre di Sisara sospirava: perché
tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda, una fanciulla, due fanciulle per
ogni guerriero … un vestito, due vestiti per Sisara...” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o
Signore!” Quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara.
Da. “I POPOLI del MARE. SISARA eroe Shardana in
Israel”
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