lunedì 19 giugno 2023

MONT’E PRAMA: 26/03/1974 L’ANNUNCIO




MONT’E PRAMA: 26/03/1974 L’ANNUNCIO

La Nuova Sardegna si occupò della scoperta di alcuni pezzi venuti alla luce in quel di Mont’e Prama nel marzo del 1974, grazie a un gruppo di giovani appartenenti al Centro di Cultura di Cabras guidati dal compianto Giuseppe Atzori. MONT’E PRAMA: 26/03/1974 L’ANNUNCIO Essi pensarono di consegnare, come da legge, i pezzi ritrovati alla Sovrintendenza di Cagliari che li sistemò nel magazzino del Museo Regio ove restarono nell’oblio fino al 2005, quando alcuni appassionati, nella fattispecie: un giornalista, un editore, un politico e uno studioso dei Popoli del Mare, fecero una campagna martellante che costrinse le Autorità a interessarsi della questio e inviare i 5000 frammenti al Centro Restauri di Li Punti (SS). Nel frattempo il gruppo di Cabras trovò altri reperti. Poiché però il Sovrintendente nel frattempo aveva inviato la Guardia di Finanza a sequestrare alcuni reperti, accusando i giovani di essere dei dilettanti, anzi addirittura dei Tombaroli, i ragazzi e Atzori pensarono bene di affidare i nuovi reperti a una persona importante e conosciuta di Cabras che li conservò nel su giardino. Stavolta la Guardia di Finanza non emise alcun provvedimento … ma questo è solo l’inizio della storia controversa e nascosta delle STATUE di Leonardo Melis Articolo Protetto da Copyright 

domenica 11 giugno 2023

LA BANDIERA SARDA CON LA BENDA SUGLI OCCHI, MA ANCHE NO!

 


LA BANDIERA SARDA CON LA BENDA SUGLI OCCHI, MA ANCHE NO!

A seguito delle ricerche storiche di Leonardo Melis, allora Consigliere nazionale del Partidu Sardu, supportato dal Sindaco di Samugheo Carlo Mura, dal consigliere provinciale Chicco Frongia e dal Consigliere regionale Salvatore Bonesu, aiutati anche dal segretario del Prtidu Sardu Antonio Delitala che nel 1998 organizzò la prima Festa della Bandiera a Villa d’Orri di Leonardo Melis



Prima, dopo e adesso

Dal 1999, quando 4 patrioti fecero votare la legge regionale che la ufficializzava con la Benda sulla fronte, come usano tutti i popoli etnici del mondo.


A seguito delle ricerche storiche di Leonardo Melis, allora Consigliere nazionale del Partidu Sardu, supportato dal Sindaco di Samugheo Carlo Mura, dal consigliere provinciale Chicco Frongia e dal Consigliere regionale Salvatore Bonesu, aiutati anche dal segretario del Partidu Sardu Antonio Delitala che nel 1998 organizzò la prima Festa della Bandiera a Villa d’Orri

di Leonardo Melis

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mercoledì 7 giugno 2023

INTERVISTA con MAGASIN DU CAFE 3^ parte

 



INTERVISTE MELIS con gli amici Musici al Nuragh Asulu n. 2^

 



INTERVISTE MELIS al Nuraghe Asulu con i "Magasin du Cafe" n. 1

 




un'intervista fuori dalle righe, in allegria con gli amici MUSICI del "MAGASIN DU CAFE" nei pressi del NURAGHE ASULU, un nuraghe completamente AZZURRO scoperto da LOENARDO MELIS


lunedì 15 maggio 2023





https://www.shardana.org/akille-invulnerabile-falso/?fbclid=IwAR1_2pE6t9HiJxDZv1tBrR90rtHt-p2CeeZnpyT_WjgNZBW4O3zQcW5KCZ8

AKILLE INVULNERABILE? FALSO! 

 Lo stesso Ser.Amon aveva un’armatura che ricordava quella descritta da Omero nell’Iliade, riguardo i Capi Akey o Teucri e Dardani. Corazza in bronzo, schinieri in bronzo, scudo rotondo, talmente grande che quando Diomede saliva sul carro Omero afferma che “Lo scudo sulle spalle gli dava fastidio al tallone”; tanto era gigantesco. Pensiamo ad Akille, forse il più descritto dal Vate: egli era considerato invulnerabile, non certo per la storiella raccontate della sua immersione nel fiume Stige da parte della madre. Era invulnerabile o ritenuto tale per un semplice motivo: l’armatura in bronzo lo ricopriva totalmente, elmo, corazza, schinieri … proprio gli schinieri lo lasciavano scoperto nella parte posteriore: il tallone! Non è affatto una nostra teoria, è lo stesso Omero a scriverlo nell’Iliade, ove infatti è ferito durante un duello con un Trojano. Vediamo. Asteropeo, figlio di Pelegone, sfida Achille nei pressi del fiume Scamandro (ILIADE libro XXI 160-165): «Asteropeo l’eroe , con due lance insieme perché era ambidestro, colpì con l’asta lo scudo ma non lo trapassò, lo trattenne l’oro dono del Dio. Con l’altra lo colpì di striscio al gomito del braccio destro, ne spicciò sangue denso», (da ILIADE, traduzione Giovanni Cerri). Che poi Paride Alessandro lo mettesse fuori combattimento ferendolo al tallone, lo abbiamo spiegato sopra perché. > – Da: “I Popoli del Mare, Sisara eroe shardana in Israel” Di Leonardo Melis Articolo protetto da Copyright 

domenica 23 aprile 2023

SHARDANA in MUSICA



https://www.shardana.org/nuraghe-asulu-in-musica/?fbclid=IwAR2190OYeWCpBjCY3F9toVhJqlYdWp1sVI2FmkypxFOOGjdmJLEMXYLPHpU 

UN GRUPPO di amici che un giorno decisero di venire a trovarmi nel paese di mia adozione, chiedendomi se avevo piacere a parlargli dei miei SARDANA e dei POPOLI del MARE, mostrando loro qualcosa di inerente .. o del luogo.

NURAGHE ASULU in Musica

Li portai a vedere il NURAGHE ASULU, ove registrano dei pezzi che poi pubblicarono. Vien tanta gente a trovarmi, ma non sempre mi pongo a disposizione, poiché in passato sono stato ingannato da persone che poi hanno venduto le mie ricerche a presentatori di TV o altro. Soprattutto sui SARDANA e L’EGITTO.

Questi ragazzi mi hanno ispirato fiducia e ho accettato. Quindi se avrete modo di sentirli ai concerti che stanno organizzando, vi prego di porger loro i miei saluti SHARDANICI. >

di Leonardo Melis

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