lunedì 30 marzo 2026

ILIADE L'elmo di Odisseo

 


ILIADE L'elmo di Odisseo 

    Dopo il ritiro di Akille con la sua "Ira Funesta" contro Agamennone che gli aveva rubato Briseide e la conseguente sconfitta nel campo di battaglia da parte dei Troiani guidati da Ettore,  i capi Akey riuniti decidono di uscire in missione per vedere quali progetti hanno i nemici: si offre Diomede che sceglie come compagno Odisseo per la sua astuzia. In questa occasione Odisseo indosserà un elmo particolare che è ancora oggi conservato si nel museo di Atene, sia in due musei in Sardegna. Segno della presenza di vari Popoli del Mare alla guerra di troia, in particolare gli Akey citati da Omero come grecie i Shardana/Sardi. 

 Un presagio favorevole accompagna gli eroi, che pregano Atena di assisterli durante la loro missione.
Contemporaneamente Ettore invia un troiano, Dolone, a spiare i nemici, con la promessa di dargli, se farà un buon lavoro, addirittura il carro e i cavalli di Achille. Odisseo e Diomede sorprendono Dolone alle spalle, che svela la situazione del campo troiano:
mentre i Troiani vegliano, facendo la guardia, gli alleati, che sono discosti da loro, dormono; nonostante le suppliche di Dolone, Diomede lo uccide, dopo che Odisseo lo ha deriso per la sua pretesa di avere le armi di Achille.
Odisseo e Diomede, assistiti da Atena, vengono informati della presenza di Reso e dei suoi splendidi cavalli, così uccidono lui e i suoi compagni e fuggono con i cavalli. Apollo, accortosi della presenza di Atena, risveglia il tracio Ippocoonte, che dà l’allarme: Odisseo e Diomede sono però già in salvo nel campo acheo, dove vengono accolti con gioia dai compagni, e soprattutto da Nestore, meravigliato della bellezza dei cavalli di Reso.
da: Scuolissima.com e dalle ricerche di Leonardo Melis nei suoi libri sui Popoli del Mare

martedì 24 marzo 2026

MOMO Z: - DOTT. JEKYLL e MISTER HYDE n. 2

 




MOMO Z: -  DOTT. JEKYLL e MISTER HYDE n. 2
Dopo l'affermazione  contro i Popoli del Mare di Zucchino, riprendiamo l'articolo di FOCUS del 2014 nel numero Focus Storia Collection 2014 in cui l'intervistatore chiede agli ESPERTI risposte sulle ROTTE dei POPOLI del MARE, rispondono:
- IL prof. G.B. LANFRANCHI che precisa il tragitto dalle "Isole del grande Mare d'Occidente vero Oriente ed Egitto" di questi Popoli nel 1200 a.C.
- L'Archeologia Ufficiale, fra i quali il nostro MOMO, afferma che ""Questi popoli si mossero dall'Anatolia verso l'Egitto e la Palestina e poi muovendosi verso Occidente, smpre nel 1200 a.C. "
- Leonardo Melis afferma che ""Questi si insediarono nelle Isole dell'Occidente nel 2200 a.C. e nel 1200 a.C. si mossero verso l'Oriente e attaccando l'Egitto"
Insomma Momo e i suoi compari dell'Archeologia Ufficiale nel 2014 affermavano che questi Popoli del Mare andavano al contrario di quanto descritto dagli EGIZI.
Mentre oggi si pavoneggiano in TV e Stampa (locale) raccontando dei SHARDANA e dei loro compagni, coem se a scoprire il tutto fossero stati loro.. mentre ancora fino al 2014 attaccavano Leonardo Melis che ne scriveva dal 2001, suppoprtato anche da storici ufficiali dell'ESTERO e Continente... come il Prof. LANFRANCHI.... VERGOGNA a loro e alla stampa e tv locali!!!
WWW.SHARDANA.ORG
 

sabato 21 marzo 2026

Studiosi shardana. QUALE dei DUE?


 

Studiosi shardana. QUALE dei DUE?

MA gente come ZUCCHINO non hanno un poco di decenza e, magari, chiedere scusa. Poichè non esiste solo la (SCARSA) Stampa Sarda, ... Quella estera e italica pure alle volte riporta qualche articolo "vecchio" in cui gli attuali "protagonisti" della Storia Sarda che FINO A IERI NEGAVANO DERIDEVANO chi la scriveva ... parliamo di 25 anni fa e di articoli RIMASTI come rocce negli archivi con le dichiarazioni di questi attuali PROTAGONISTI della complice e scarsa STAMPA NOSTRANA .. ma anche di qualcuno che li sostiene .... insospettabile .... UN ARITOLO di FOCUS STORIA DI QUALCHE ANNO FA (Focus Storia Collection 2014) mostra un articolo sui Popoli del Mare con dichiarazioni di LEONARDO MELIS a cui risponde in modo scandalizzato il nostro EROE attuale che parla di questi Popoli nella STAMPA NOSTRANA appunto.

lunedì 16 marzo 2026

WIKIPEDIA: Leonardo Melis (Setzu, 8 giugno 1949) è uno scrittore, saggista e blogger italiano, autore di libri sugli Shardana.

 


Leonardo Melis (Setzu, 8 giugno 1949) è uno scrittore, saggista e blogger italiano, autore di libri sugli Shardana. "WIKIPEDIA"

 Biografia Nel 2002 ha dato alle stampe Shardana: i popoli del mare, libro che ha riscontrato un buon successo di vendite in Italia ed è anche stato tradotto e distribuito in Francia nel 2006 col titolo Shardana les Peuples de la Mer. Nel 2005 ha pubblicato il suo secondo libro, Shardana: i principi di Dan, approfondimento delle vicende storiche relative all'esodo dall'Egitto. Sempre nel 2005, il suo libro Shardana: i Popoli del Mare è stato discusso al 2° Congress Matriarchal Studies, in Texas.[1] Insieme al matematico Nicola de Pasquale ha sviluppato un'interpretazione delle pintaderas (o Arrodas de tempus, impiegate in una forma stilizzata nel logo del Banco di Sardegna) come calendario della civiltà nuragica e shardana, in analogia a quelli di altri popoli dell'epoca. Secondo Melis[2] sia questa bandiera che la meno conosciuta Bandiera arborense deriverebbero dai Cavalieri templari: quella dei Quattro mori sarebbe lo stemma adottato dal primo maestro dei templari, Hugues de Payns, mentre il secondo simbolo fu ripreso da alcune incisioni su roccia nel deserto del Negev (dov'è stato rintracciato dall'archeologo Emmanuel Anati) [3] affiancato alla Menorah, il candelabro ebraico a sette braccia. Queste teorie non sono generalmente condivise dalla comunità accademica. Il 25 febbraio 2007 ha partecipato alla puntata Sardegna archeologica e mineraria di Pianeta Mare su Rete4. Nel gennaio 2013 gli studi di Leonardo Melis sono stati citati dalla rivista francese Nexus. Nel 2022 Melis ha pubblicato il libro I Popoli del Mare. Sisara: Eroe Shardana in Israel, col quale ha ripr ...

domenica 1 marzo 2026

LEONARDO in conferenza ... si riprende: dal 28 marzo a DECIMOMANNU

 



LEONARDO in conferenza ... si riprende: dal 28 marzo a DECIMOMANNU ..

con gli amici della Università delle tre Età ... per poi proseguire con SARDARA il 10 e il 18 Aprile .. sempre con l'UNITRE ... A parlare di Shardana i Popoli del Mare, della Guerra di Troia, delle Statue di Mont'e Prama ,... e poi il 28 aprile con Sa Die de Sa Sardinia e della Bandiera Sarda a BALLAO ...

lunedì 23 febbraio 2026

ARTEMISIA GENITLESCHI: JAEL uccide SISARA a tradimento

 


ARTEMISIA GENITLESCHI: JAEL uccide SISARA a tradimento 

<< .... La conclusione è ancora più amara, per la fine che fece Sisara, tradito dalla moglie di un suo amico che violò la più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. Una regola che Sisara, uno Shardana, credeva inviolabile. Questa regola fu invece violata da una “benedetta fra tutte le donne”, come la Bibbia definisce Jaele, moglie di Eber il kenita amico di Sisara. Questa poco affidabile signora accolse Sisara che cercava scampo al massacro e lo avvolse in una coperta dopo avergli offerto una ciotola di latte (latte acido; segno della sacra ospitalità). Quando Sisara, sentendosi al sicuro, si addormentò, la brava Jaele, prese un martello e un picchetto della tenda e glielo piantò nella tempia. La beffa più grande è che la Bibbia si cura di annotare che “Vi era pace tra Jabin e Eber il Kenita”. Un tradimento della peggior specie! Oltretutto Jaele non era ebrea e non aveva alcun motivo, se non il tradimento, per uccidere l’amico del marito. Dal cantico di Deborah si intuisce il tradimento e l’azione malvagia anche se parzialmente mascherata dalle lodi: “A chi chiedeva il latte, in un piatto principesco presentò la “panna” (Latte acido). Ma la sinistra impugnò il piolo, la sua destra il martello da fabbro” Quanto aggiunge dopo il Testo ci piace ancora meno: “Affacciata alla finestra la madre di Sisara sospirava: perché tarda a venire il suo carro? Una sua ancella risponde: Certo raccolgono e dividono la preda, una fanciulla, due fanciulle per ogni guerriero … un vestito, due vestiti per Sisara...” il Cantico quindi aggiunge: “Così periscano tutti i tuoi nemici o Signore!” Quasi compiacendosi del dolore della Madre di Sisara.>> ........ Da: "I POPOLI del MARE, Antichi Re" ---- anche su AMAZON

giovedì 12 febbraio 2026

SHARDANA.ORG è tornato dopo mesi di assenza !

 


SHARDANA.ORG è tornato dopo mesi di assenza !

Considerato il più accreditato Studioso dei Popoli del Mare. La sua opera è oggi l’unica completa e documentata nella Letteratura italiana sull’argomento.

Autore del libro best seller (tredici edizioni dal 2002) “Shardana i Popoli del Mare”

Promotore della Legge sulla Bandiera Sarda.

Presidente (uno dei primi) della Consulta Territoriale sulla Cultura e la Lingua Sarda.

Docente esterno sull’argomento Popoli del Mare nelle Scuole Superiori.

Premio  dell’Accademia Arborense per il miglior saggio storico 2005

Premio  “Sergio Atzeni” per la miglior Firma 2005.

Sempre nel 2005, il suo libro è oggetto di dibattito al 2° Congresso Mondiale sul Matriarcato, svoltosi a ottobre 2005 a S. Austin - Texas (U.S.A.) http://www.second-congress-matriarchal-studies.com/birnbaum.html  - Le sue scoperte sono strabilianti:

-        Nel 2005 pubblica dell’esistenza di circa 30 statue gigantesche dimenticate da 30 anni nel museo di Cagliari, c

-        Sempre nel 2005 scopre il Calendario millenario dei Shardana datato al 3761 a.C.

-        La vela moderna a bordo delle navi dei Popoli del mare raffigurate a Medinet Abu.

-        Il Nuraghe Calcolatore a Santa Barbara che scandisce i tempi del Calendario Shardana.

-        In Egitto nel 2009 scopre un tempietto a Deir el Medineth contenente la raffigurazione dell’ARKA dell’alleanza e meccanismi elettrici legati alle scoperte di Galvani.

-        Sulle tracce di Sigmund Freud rintraccia le origini e il nome di Mose, principe egizio.  il passaggio del Mar Rosso non avvenne nel mare, ma negli stagni più a Nord: Yam Suph.

-        Nel 2010 pubblica la scoperta di una Ziggurat in Sardegna e un Coccio con la scritta “SHARDANA” risalente al 2° Millennio.

-        Nel 2012 le scoperte più importanti: Due ulteriori ziggurat, o PAJARE identiche a quelle del Salento e delle Baleari e una intera città del 2° millennio a.C. sull’altipiano della Jara,  Pubblicazioni:

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https://www.shardana.org/home 



venerdì 23 gennaio 2026

IL TEMPO dei FENICI è FINITO

 


STOP! il tempo dei FENICI e dei loro sostenitori, che con questi fantasmi storici volevano sostituire gli abitatori del MEDITERRANEO presenti nelle loro terre più di mille anni del presunto arrivo di questo popolo che avrebbe creato un impero senza lasciar traccia alcuna di battaglie combattute per annessioni di sorta è FINITO! Pur avendo scritto da 25 anni (e non solo noi) spiegando che furono i greci a coniare questo appellativo (non NOME) usato poi dagli Europei per dareun nome comune ai NATIVI americani chiamandoli appunto Pellerossa (questo significa appunto phoinikes... gente rossa ). Spiegando appunto che porsino i Greci non intendevano affatto chiamare alcun popolo con questo nome. nome che manco gli stessi interessati conoscevano. Difatti essi nella loro lingua chiamavano se stessi KN'NM ... ossia: KANANEI.
Gli ARCHEOBUONI ei loro seguaci si inventano ogni tanto qualcosa per rinverdire la favoletta. Ora avrebbero scoperto due tombe "fenicie" in quel di Domus de Maria (A Bithia?) .. lo scoprittore? L'uragano Harry! ... ma per favore!
<<< I FENICI non chiamavano se stessi “FENICI”, anzi, in “LINGUA FENICIA” si scriveva: KN.NM (Cananim, ossia Cananei), ciò spiega l’inghippo che qualcuno volle creare agli inizi del secolo scorso. In particolari alcuni studiosi Ebrei, con dei motivi legati probabilmente a una nascita di uno stato ebraico in Palestina, ossia la terra dei Pheleset (gli Ebrei infatti erano i Judei o abitanti di Juda della diaspora al tempo dei Romani. Gli studiosi infatti li posizionano nella SIRO-PALESTINA, in corrispondenza dell’attuale LIBANO fin dal XII sec. a.C. La stessa data dell’Insediamento dei Popoli del Mare, dopo gli accordi con RAMESSE III che, in cambio della salvezza del trono e del regno Egizio, dovette cedere le provincie dell’Impero: SINAI e SIRO/PALESTINA. Ne è prova l’elenco delle città attribuite a questo fantomatico popolo: AKKO (S. Giovanni d’Acri), Gazza, la stessa Tiro etc. Città queste abitate dai Popoli del Mare e citate dai documenti egizi, come spesso abbiamo sottolineato in altri capitoli. “Ad Akko, sotto Tiro, abitano i Sardana” (Onomastico di Amenemope)… A Byblos abitavano i Tjekker, come a Dor (Il viaggio di Wen.Amon). A Gaza i Phelset.. e a Tiro i Libu… tutto ciò fino al 8° sec. a.C. … casualmente la datazione della “comparsa dei Fenici (i Pellerosa) citati dai Greci.
Lo Stato del Grande Libano fu uno Stato, formalmente autonomo, che faceva parte della Siria mandataria (allora amministrata dalla Francia sotto un regime giuridico internazionale di mandato della Società delle Nazioni) dal 1920, e che prese il nome di Repubblica Libanese nel 1926. Le frontiere geografiche del «Grande Libano» corrispondono all'incirca a quelle dell'attuale Libano. Terminò formalmente il 22 novembre 1943 con l'indipendenza della Repubblica del Libano.
Il Fenicianesimo è una forma di nazionalismo libanese adottata da alcuni esponenti libanesi, soprattutto cristiani maroniti, al momento dell'istituzione del Grande Libano,[1] rivendicando l'identificazione della nascente nazione libanese con l'eredità storica e culturale degli antichi Fenici.

Il professore universitario olandese Leonard C. Biegel, nel suo libro del 1972 Minorities in the Middle East: Their significance as political factor in the Arab World ha coniato il termine Neo-Shu'ubiyya per denominare i tentativi moderni dei nazionalismi non arabi alternativi nel Vicino Oriente, ad es. l'Arameanesimo, l'Assirianesimo, alcune forme del nazionalismo siriano, il nazionalismo curdo, il Berberismo, il Faraonismo e il Fenicianismo, appunto.>

*** Fonti WIKIPEDIA E ALTRE RICERCHE: "I POPOLI del MARE, SISARA" ED. 2023)


martedì 20 gennaio 2026

I POPOLI DEL MARE 25 ANNI DOPO

 


I POPOLI DEL MARE 25 ANNI DOPO

    Venticinque anni fa, una persona che stimo per questo, mi convinse a scrivere quanto mi sentì raccontare a una Sagra sulle antiche usanze e tradizioni della civiltà degli Antichi Sardi. Dopo due anni di insistenze, alla mia domanda sul perché di questo interesse per un probabile futuro e sconosciuto Autore, mi rispose: “Perché il suo libro sarà un Bestseller!”. In realtà ebbe ragione in pieno. Dopo una pubblicazione con migliaia di copie, esaurita in una settimana, il libro varcò i confini della nostra amata Isola e anche quelli italici ed europei, rivoluzionando il modo di scrivere la storia antica e i contenuti fino ad allora ridotti a una Civiltà Mediterranea che cominciava con la nascita di Greci e Romani, ossia al 8° sec. A.C.
Oggi a 25 anni da quell’evento che ebbe inizio con la pubblicazione degli 
Atti relativi al Convegno Archeologico di Oristano, organizzato dalla Provincia, a cui fui invitato come relatore sull’argomento insieme ad Archeologi, Sovrintendenti e persino a uno scrittore di romanzi di fantascienza.
Se il convegno segnò l’inizio di una autentica rivoluzione nel campo delle pubblicazioni di Storia e Archeologia (relativa alla Storia), lo svolgimento e la conclusione del dibattito non furono per niente “pacifici”. Un sovrintendente fece registrare agli 
Atti un suo parere sulla relazione del “nuovo venuto”, per lui assolutamente un intruso: “Fantarcheologia di stampo Sardista, con pulsioni Indipendentiste”. Questa frase prese piede nelle nuove discussioni e dibattiti storici ormai sul web. Come del resto rimase impresso, diventando un neologismo sul web e non solo, la risposta di Leonardo Melis: “ARCHEOBUONI!”. Intendendo fra le righe proprio quanto si intuisce con relativa malizia.
Oggi riproponiamo quanto presentammo venticinque anni fa, arricchendo i contenuti con nuove scoperte e acquisizioni sulla nostra storia reale del Mediterraneo e dei suoi Antichi Popoli: “I Popoli del Mare”.

venerdì 16 gennaio 2026

ARGONAUTI, Il Ritorno... stupefacente!

 


ARGONAUTI, Il Ritorno... stupefacente!

Qualche autore propone la risalita del Danubio e del Reno e l’arrivo nel Mare del Nord, col ritorno attraverso le Colonne d’Ercole ecc. Le antiche rotte dell’Ambra! Qui proponiamo la rotta più complessa descritta nelle Argonautiche: Fuggendo il re dei Colchi con a bordo il vello d’oro e la figlia del Re, Giasone e compagnia puntarono dritti a Occidente e forse costeggiarono il territorio della Colchide fino alla penisola di Crimea. Toccarono, è probabile, la città di Olbia nella foce del Dniepr (Boristene), ma questa era città amica dei Colchi e proseguirono oltre, fino al Fiume Istro (Danubio), navigandolo fino alla zona del lago di Costanza. Qui cercarono un passaggio per scendere nella Penisola Italica. Non sappiamo se abbia riferimento all’epopea degli Argonauti, ma a Sud del lago di Costanza esiste il toponimo P. Sardona. Scesi nell’Adriatico, ripresero a navigare nell’Eridano (il Po), arrivando (con un tratto via terra, con la nave a spalla, come erano soliti fare i Popoli del Mare) al Rodano (ma alcuni autori scrissero che, risalendo il Reno, arrivarono nel Mare del Nord, nella terra dell’ambra). Disceso il Rodano, entrarono nel Mare Sardo (Mare degli Eraclidi), raggiungendo l’Isola d’Elba. Se consideriamo questo tratto, prima di entrare nel Mare Sardo (Mediterraneo Occ.), notiamo che all’inizio e alla fine del viaggio abbiamo due città con lo stesso nome: Olbia. La prima alla foce del Dniepr (Boristene) e la seconda alla foce del Rodano vicino a Massalia (Marsiglia). Discesi, quindi, nel Mare Sardo fino al Circeo, incontrarono la maga Circe, zia di Medea, che purificò gli eroi dell’uccisione del fratello di Medea e del ratto del vello d’oro. Passate Scilla e Cariddi arrivarono presso i Feaci (Malta?), quindi attraversarono le paludi della Sirte con la nave a spalla (Sistema usato dai Popoli del Mare già nel 2000 a.C. quando risalirono il tratto di terra tra il Dniepr e il Dvina). Toccarono il lago Tritonide (Sirbonide) in Libia e quindi giunsero a Creta, dove Medea riuscì a vincere il famoso gigante meccanico Talu, messo dal re Minosse a difesa dalle invasioni dei Pirati Sardi. Da Creta passarono in Eubea e quindi il ritorno a Jolco.
tratto da:
Apollonio Rodio (nacque in Alessandria d’Egitto, primi anni del III sec. a.C. visse in esilio a Rodi).


giovedì 8 gennaio 2026

ENEA e il suo VIAGGIO IMPOSSIBILE

 



ENEA e il suo VIAGGIO IMPOSSIBILE

Due anni fa un anticipo sul libro che  uscirà a gennaio del 2026. Nuiove rivelazioni sull'origine e sulle imprese dei POPOLI del MARE, la Grande Invasione dell'Oriente e  la verità sulla Guerra di Troia e sull'attacco all'Egitto di Ramesse III, che dovette cedere le provincie di SINAI, e SIRIA/PALESTINA, ove si insediarono i Popoli del Mare per 400 anni, prima di tornare nei loro lidi dell'Occidente da cui partirono nel 1200. Questo giustifica l'arrivo di molti popoli chiamati da Greci e Romani con nomi impossibili, come i FENICI! Che invecere erano: LIBU (CARTAGINE), SAKALASA (MOZIA, PALERMO, MARSALA e SICILIA TUTTA) - LUKKA o LUCANI (CLABRIA, LUCANIA, PUGLIA) - SHARDANA - DARDANI (ENEA) - TURSHA ... etc.. 

martedì 6 gennaio 2026

BUON ANNO 2026 con i libri di Leonardo Melis e con il nuovo in arrivo!

 



BUON ANNO 2026 con i libri di Leonardo Melis e con il nuovo in arrivo!

LO METTEREMO SUL WEB .. comunque puoi averlo direttamente dalll'autore con dedica e senza spese di spedizione oppure da AMAZON nello spazio di Leonardo Melis: Paolo Milia LO METTEREMO SUL WEB ..      https://www.amazon.it/stores/leonardo-melis/author/B01N44LP1Q?ref=ap_rdr&shoppingPortalEnabled=true