lunedì 27 giugno 2016

#NURAGHE ASULU



#NURAGHEASULU, LA SCOPERTA più recente di Leonardo Melis. Un Nuraghe quinquilobato, sito sulla cima del colle che sovrasta la valle dei menhir antropomorfi di Laconi, ha passato Millenni inosservato e misconosciuto. Nessuno mai aveva notato che le camere interne risultano di colore AZZURRO. La colorazione sarà spiegata da Leonardo Melis nelle sue prossime conferenze e nel nuovo libro che uscirà in autunno 2016. Un'anticipazione l'hanno avuta gli ospiti della FESTA SHARDANA del Solstizio 2016 a Laconi.
Il video è stato girato dall'amico VATURU SAYLI.

mercoledì 22 giugno 2016

#FESTASHARDANA del SOLSTIZIO 2016


#FESTASHARDANA del SOLSTIZIO 2016. Programma completo. Premio Letterario "I POPOLI DEL MARE" - CONFERENZA di Leonardo Melis   sulle nuove acquisizioni, scoperte e novità sul libro che uscirà in Autunno. - NURAGHE AZZURRO - GUANCHES etc...
PRANZO in AGRITURISMO a STUNNU - VISITE GUIDATE al nuraghe ASULU e alla VALLE DEI MENHIR La giornata costa sempre come lo scorso anno... €. 25 tutto incluso.

venerdì 3 giugno 2016

DENDERA: i Misteri di Osiride. L'elettricità



#IMisteridiOsiride, ossia l’elettricità furono portati in
Europa dalle Danaidi (ma tu guarda!). Furono conosciuti inizialmente
come i misteri di Cibèle (Iside, Dea Madre), poi divennero
i misteri dionisiaci con i Greci. L’appellativo di dionisiaci fu dovuto
alla civiltà marcatamente patriarcale dei Greci, dai quali ereditò
anche il Cristianesimo riportando i Misteri alla figura di Jesus
che molto ereditò da Osiride e da Dioniso, ambedue “morti e resuscitati”.
Sappiamo bene che la celebrazione dei Misteri, per i Cattolici
soprattutto, cade nella settimana santa con la morte e resurrezione
di Jesus. Ma cosa sono dunque i Misteri di Osiride tanto
celebrati e raccontati in antichità, ma pur sempre rimasti misteriosi?
Intanto dovremmo parlare di Misteri di Iside, poiché fu lei a
eseguire il rito che permise la momentanea resurrezione di Osiride
o di una parte di esso, tanto da dare a Iside il modo e il tempo di
concepire Horus. Naturalmente abbiamo ampia documentazione
di quanto asseriamo. La scena del rito, eseguita in laboratorio, con
la presenza di assistenti di rango quali Anubi, Toth e la stessa Heket,
ci ricorda i film di giovanile memoria sul famoso mostro di Frankstein,
resuscitato con lo stesso sistema adoperato in questo frangente
da Iside. A seguire mettiamo un’illustrazione che commenteremo.
Abbiamo nominato Heket e qualcuno si sarà chiesto: “chi
era costei?”. Questa Dea poco conosciuta, poco vista, ma onnipresente
nelle immagini delle nostre scoperte, è di vitale importanza
nei riti eseguiti da Iside e da altri Dei in quanto rappresenta lo
stesso Mistero o, se preferite, l’elettricità stessa. Essa infatti si presenta
spesso in forma di donna, ma con testa di rana. Altre volte
per intero sotto le sembianze di questo simpatico anfibio. Crediamo
che Heket, come gli altri Dei sumeri ed egizi, sia stato preso a
prestito da Greci prima e da Romani poi. Troviamo nella mitologia
greca Ecate, anche se l’unica somiglianza ce la dà il fatto che
alle volte è rappresentata con due torce in mano. Anche a Dendera
la troviamo che tiene due aggeggi in mano. Sono due piume? Sono
due coltelli, come alcuni studiosi sostengono, non accorgendosi
però che trattasi di Heket e chiamandola
impropriamente Toth?>>>
"SHARDANA  CUSTODI DEL TEMPO"
E.BOOK: https://www.amazon.it/DENDERA-Misteri-Osiride-SHARDANA-custodi-ebook/dp/B00EZ9W18G

venerdì 20 maggio 2016

LE SARDINE un prodotto shardana


#LeSardine: l’argomento può far sorridere, ma è importantissimo.
Già Aristotele precisava che i Sardi erano grandi
commercianti di questo prodotto, che esportavano in tutto
il mondo e questo fatto era dovuto alla felice posizione
delle città da essi abitate. Infatti, Karalis, Bithia, Cornus
(l’antica Cornus era costruita verso gli stagni più a sud di
145
quella delle rovine oggi visibili) Solki, Tharros e le altre
conservano ancora oggi le antiche saline e gli stagni per la
riproduzione del pesce, che essi conservavano in barili ricolmi
del sale marino prodotto naturalmente in enormi
quantità. Ancora oggi la Sardina è conosciuta universalmente
con questo nome preso da coloro che la commerciarono
in tutto il mondo conosciuto.
Da: "SHARDANA I POPOLI DEL MARE" (ED. 2002)

martedì 17 maggio 2016

L'ARCA DELL'ALLEANZA i suoi POTERI






#ARCADELL’ALLEANZA. I suoi poteri presunti e reali.
https://www.amazon.it/LArca-dellAlleanza-SHARDANA-Principi-Dan-ebook/dp/B00EILV3NU
<<<<in Samuele IV, quando Israele dichiarò l’ennesima guerra
ai Philistei e subì (naturalmente) una sonora sconfitta. Morirono
circa 4.000 uomini. A quel punto gli anziani d’Israele si ricordarono
dell’Arca e mandarono a prenderla a Silo. I Philistei però non
si lasciarono intimorire, massacrarono i figli d’Israele e catturarono
l’Arca. L’Arca seminò la peste e la morte fra i Philistei e fu
portata di città in città per sette mesi interi, finché i capi non decisero di rimandarla a Israele. La caricarono su un carro trainato da
due giovenche da latte, collocarono sul carro una cassetta con 5
bubboni d’oro e 5 topi d’oro, tanti quante erano le città dei Philistei
e la mandarono in direzione di Bet-Semes, ma anche qui accadde
qualcosa di terrificante. I Betsemiti vollero guardare dentro
l’Arca e 70 uomini furono uccisi all’istante. Arrivarono i Leviti
da Cariat-Jarim (Campo di Dan) e la presero in consegna. L’Arca
rimase a Campo di Dan fino all’avvento di David. L’episodio di
Bet-Semes rimane misterioso per alcuni punti. Ma prima volevamo
chiarirci le idee su quanto accaduto precedentemente: perché i
Filistei vinsero su Israele, nonostante la presenza dell’Arca. L’Arca
non era invincibile? La Bibbia giustifica, al solito, con l’ira di
Dio su Israele in peccato… crediamo vi sia (anche) un altro motivo.
“Arrivarono i Leviti da
Cariat-Jarim (Campo di Dan) e la presero in consegna”. L’Arca,
quindi funzionava unicamente se “manovrata” dai Leviti, custodi
dell’Antico Sapere. Vediamo i danni provocati dall’uso incauto
del micidiale Strumento.
- I topi e i bubboni: pensiamo che con questo segno i Philistei
volessero segnalare a Israele che le morti avvenute era
procurate dalla peste (chissà, forse provocata da radiazioni
emanate dall’Arca?) e che i topi erano i diffusori del
contagio.
- Le morti violente degli Israeliti che guardarono dentro
l’Arca: questo fatto mette in risalto la pericolosità dell’Arca,
che altre volte si mostrerà micidiale per chi le si
accosterà senza precauzioni o con imperizia.
- La comparsa dei Leviti: l’arrivo repentino dei Leviti da
Campo di Dan è un altro segnale dell’attenzione che gli
L’arca dell’alleanza ntichi compagni di Mose dedicavano all’Arca, alla cui
custodia Mose stesso li aveva preposti. Vista la loro provenienza
(Cariat-Jarim, o Campo di Dan era vicinissima al
territorio che i Daniti avevano occupato all’arrivo in Palestina)
pensiamo che con i Leviti vi fosse anche gente di
Dan a scortare il santo simulacro.>>>
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giovedì 12 maggio 2016

VELA SHARDANA, VELA MODERNA


<<<La Vela moderna o vela Latina, erroneamente attribuita
agli Arabi, era già conosciuta e usata regolarmente dai Popoli del
Mare. Nell’opera precedente avevamo studiato le navicelle in bronzo
ritrovate a decine in Sardinia e in tutto il Mediterraneo (Ne abbiamo
visto una al British Museum proveniente da Ur. Era in bitume,
lunga circa un metro). Avevamo fatto notare la singolarità del fatto
che in modelli così perfetti mancasse qualsiasi riferimento a remi o
a timoni di sorta. Non vi erano remi! La vela Latina consente l’andatura
anche controvento e con qualsiasi leggera brezza. Questo è
quanto ci dicono gli esperti, ma a noi interessa averne trovato la
raffigurazione documentata e... datata! Dove? Ma in quel meraviglioso
documento murale che un faraone un poco presuntuoso fece
scolpire per celebrare le sue “grandi imprese”. Medinet Abu, la
rappresentazione scolpita sulle pareti del Tempio, che rappresenta
la battaglia del Delta contro i popoli del Mare. Tutte la navi egizie
avevano i remi. Tutte le navi shardana non avevano i remi, ma
avevano montate le vele triangolari “moderne”.>>
Da: "SHARDANA I PRINCIPI DI DAN"
anche in EBOOK: https://www.amazon.it/LArca-dellAlleanza-SHARDANA-Principi-Dan-ebook/dp/B00EILV3NU?ie=UTF8&*Version*=1&*entries*=0

domenica 8 maggio 2016

STELE DI NORA. LA SPARIZIONE.


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<Nell’ottobre del 2007 mi recai al museo archeologico di
Cagliari per un ulteriore controllo dell’anomalia. Purtroppo la
stele non c’era… Alle mie domande piuttosto insistenti, prima mi
fu risposto che la cosa in Pratica non mi riguardava. Dovetti fare
una faccia piuttosto… contrariata, perché subito la persona interloquita
aggiunse timidamente “è all’estero”. Chiesi dove e mi
fu risposto che si trovava a Parigi. No, non al Louvre, in un museo
di arti orientali. Presentata come stele fenicia. Magari fenicia del
Libano, pensai…>
DA "SHARDANA I CALCOLATORI DEL TEMPO"

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