sabato 12 ottobre 2013

LA ZIGGURAT e il DOCUMENTO SCRITTO di Pozzomaggiore



Da "Shardana Jenesi degli Urim"

<<Cominciamo a vedere come si presenta lo strano sito. Vediamo che la costruzione più importante si presenta con una forma a noi ben nota. Una forma che ricorda altri piccoli tempietti presenti in sardinia a forma di nave e riproducenti le Esedre delle Tombe di Giganti. Nel mezzo del recinto vediamo una sorta di linea separatrice. Proprio a questo livello si trova la costruzione a gradoni che riteniamo sia una Ziggurat. Nelle foto a seguire vediamo meglio quanto ipotizziamo. Teniamo presente che l’illustrazione riguarda la parte centrale dell’Insediamento. Il terreno intorno è però cosparso di altre costruzioni, alcune a forma di nuraghe. Recinzioni di mura spesse anche 5-6 m. sono sotto il lentischio e gli alberi di leccio. Un complesso che ha una estensione ragguardevole e che ci ha fatto pensare addirittura a una città, di quelle per intenderci di stile mesopotamico, con al centro l’Esagila con la Ziggurat ove soggiornava il Dio della città. E’ il “Trono” in cui si insediò Nabu quando fu mandato in esilio nelle Isole dell’Occidente a fine del terzo millennio? I Testi sumeri ci dicono che “Nel 2050 Nabu salpò verso il Grande Mare” E ancora: “Nel 2020 Nabu fuggì in un’isola del Grande Mare”. Insomma, esaminando i fatti che raccontiamo in questo libro, pare che Nabu (e forse suo nonno Enki) visitassero quest’isola “in mezzo al Grande Mare (Mediterraneo Occ. n.d.A.) più volte.>>

venerdì 11 ottobre 2013

LA PORPORA scoperta dai "Fenici" nel VIII° sec.? No, dai Popoli del Mare 1000 anni prima!



Da "SHARDANA i Principi di Dan"
<<La porpora, ne abbiamo già scritto ampiamente in passato,
era sinonimo (per Greci e Romani) di Fenici. I Greci (e poi i Romani)
scrivevano la Storia dal loro punto di vista e con le loro (ridotte)
conoscenze dei popoli antichi. Per loro i Fenici (e quindi la
porpora) esistevano dal momento in cui essi li videro per la prima
volta, e poiché la civiltà greca nasceva intorno al IX-VIII secolo
a.C... i Fenici saltano fuori in tale epoca con bagagli e conoscenze
appresso, porpora inclusa. Ma così non fu. Vediamo intanto come
era prodotta la porpora, è sempre Richard Pietschmann che scrive:
“Si spaccava il murice (Purpurhaematostoma), si toglieva la polpa,
la si spremeva e si metteva a macerare per 3 giorni. Il succo
separato si faceva bollire in un paiolo e schiumato. Una volta
denso, vi si buttavano i panni e si esponevano al sole... i colori
non svanivano più. Anche il bisso si tingeva così” I Popoli del
Mare erano veri e propri maestri in quest’arte, di cui conservarono
il segreto per secoli, rivelandolo solo agli abitanti del tratto di costa
da loro “conquistato” nel 1200: - “I Popoli del Mare rivelarono
il segreto della porpora ai loro compagni Cananei” (Gerhard Herm
“Die Poinizier”). In altri testi più antichi troviamo continuamente
tracce più o meno chiare di questo prodotto (e del bisso). La Bibbia
racconta che Ooliab, figlio di Achisamac, della tribù di Dan,
“intesseva la porpora viola e rossa, intesseva lo scarlatto e ricamava
il bisso...” (Ooliab di Dan era uno dei costruttori dell’Arca, parliamo
di una data intorno al 1.300-1.280 a.C., 400 anni prima del millantato arrivo
dei cosiddetti "Fenici").>>
La Porpora più pregiata del Mediterraneo era prodotta a KORRA (la Kornus dei Romani), la ciottà del condottiero e Judike Ampsi.korra, che prendeva il nome proprio dal murice  usato per la produzione della tinta scarlatta. "Bama Sardianika"  era chiamata la porpora più pregiata del Mediterraneo (Lexicon Suda).

giovedì 10 ottobre 2013

BABAI HIRAM (#HIRAMABIF) il DANita,



Da "#SHARDANA i Principi di Dan"
<<Hiram Abi, considerato l’iniziatore della “Libera Muratoria”,
la Massoneria, era, guarda caso, era un Danita! (Libro II dè
Paralipomeni: II, 13-14). “Ho adunque mandato a te un uomo
virtuoso e di grandissima capacità, Hiram mio padre, figliuolo di
una donna della tribù di Dan, di padre di Tiro, il quale sa lavorare
di oro e di argento, di bronzo e di ferro e di marmo e d’ogni
specie di legno e anche di porpora e di bisso e di scarlatto; e il
quale sa fare ogni maniera d’intagli...”. Se questa descrizione ricorda
qualcosa o qualcuno, questi è sicuramente Ooliab di Dan, l’artefice
dell’Arca! Vuoi vedere che Salomone riuscì a costruire il
Tempio perché, contrariamente al padre David, aveva trovato il
modo di usare l’Arca senza pericolo? Perché? Perché Hiram era a
conoscenza dei segreti del suo avo Ooliab! La storia di Hiram è
avvolta nel mistero più assoluto, il suo modo di costruire il Tempio
riporta ad Antiche Scienze sconosciute ai più. Fra le opere di Hiram
ricordiamo, oltre al Mare di Bronzo, i due pilastri, sempre in
bronzo, che stavano davanti al vestibolo del Santuario. Queste due
colonne avevano una circonferenza di 12 cubiti e avevano nome
Jachin e Boaz, nomi che figurano ancora nelle tradizioni massoniche;
al loro interno sarebbero state poste le “Antiche Testimonianze”
e “Il magico Shamir e la storia delle sue proprietà”. Lo Shamir,
un antico strumento che risaliva ai tempi di Mose, chiamato
“La pietra che rompe le rocce”, poteva tagliare il metallo più duro
e persino il diamante, senza rumore (Come Mose aveva ordinato,
era proibito costruire i santuari con rumore di metalli). Lo Shamir
era il “Dito di Dio” che aveva inciso le Tavole della Legge? Era lo
strumento col quale Ooliab di Dan intagliava le pietre preziose?
Quali e quanti erano i segreti dell’antica Scienza di costruzione di
cui Hiram era a conoscenza? Forse non si saprà mai più (o chissà?).
Hiram fu assassinato da tre suoi discepoli nel tentativo di carpirgli i segreti, che però portò con se nella tomba..>>
Shardana - I Principi di Dan



mercoledì 9 ottobre 2013

ESODO, il vero percorso della Gente di Mose, scortata da Tjekker e Shardana.





IL CAMPO D’ISRAELE NEL DESERTO

NORD

Dan, comandante: Ahiezer, figlio di Amisaddai: 62.700 uomini

Aser, com. Fegiel figlio di Ocran: 41.500 uomini

Nephtali, com. Ahira figlio di Enan. 53.400 uomini

WEST

Ephraim, com. Elisamma: 40.500

Manasse, com. Gamaliel: 32.200

Beniamino, com. Abidan: 35.400

CENTRO

Tabernacolo. Leviti, com. Jerson, Caat e Merari: 22.000

EST

Juda, com. Naason: 74.600

Issacar: com. Natanael: 54.400

Zabulon, com. Eliab: 57.400

SUD

Ruben, com. Elisur: 46.500

Simeone, com. Selumiel: 59.300

Gad, com. Eliasaf: 45.650

 "E DAN PROTEGGEVA..." - Insieme a ASER (Tjekker), e NEPHTALI suo fratello. Mentre gli altri mercenari ISSACAR (TKEKKER) e ZABULON (JA-BAAL-ON, SHARDANA), stavano  all'avanguardia a EST verso al Palestina.
Da: "SHARDANA i Principi di DAN"

martedì 8 ottobre 2013

IL RATTO delle SABINE si svolse in... PALESTINA.



DA: "SHARDANA i Principi di DAN"

<<
  • Il ratto delle Sabine. Un brano della Bibbia ci ha fatto sorridere, oltre che meravigliarci.  Gli abitanti di Gabaa, della tribù di Beniamino, avevano combinato qualcosa di brutto, perché tutto Israele dichiarò guerra a Beniamino, che fu sonoramente e inevitabilmente sconfitto. (Judici XXI – 1 e19): <<I figli d’Israele avevano pronunziato un giuramento in Masfa, dicendo: “Nessuno di noi darà una sua figlia in moglie ai Beniaminiti”>>. Ma evidentemente essi si pentirono del giuramento e  aggiunsero: “Si deve pur conservare ciò che resta di Beniamino, affinché non sparisca una tribù d’Israele. Ma noi abbiamo fatto giuramento” Così pensarono: “Ecco ricorre la festa... in Silo” Così dettero ai figli di Beniamino questo consiglio: “Andate a mettervi in agguato nelle vigne, quando vedrete le figlie di Silo uscire per le danze, voi sbucherete dalle vigne e rapirete ciascuno una donna... poi tornerete al paese e, se verranno i loro padri e i loro fratelli a muovere accusa contro di voi, noi risponderemo...”.  Trecento anni dopo, in territorio Sabino, prima che ROMA nascesse... Romolo e i suoi, che non avevano donne, parteciparono a una festa....>>
  • da notare che anche la conclusione della storia è identica: i sacerdoti che consigliarono i Beniaminiti di rapire le donne delle altre tribù durante la festa, si frapposero fra le parti contendenti, sostenendo che "ormai al fuitella era.. compiuta! E che, da nemici quali erano, i Beniaminiti erano diventati cognati e generi". Le spose, chiaramente, furono  d'accordo. 
  • Ulteriori legami tra Le storie svoltesi in oriente e quelle COPIATE da Greci e Romani. Come l'origine divina di Romolo è copiata da quella di SARGON di AKKAD.

lunedì 7 ottobre 2013

I SHEMSU.HOR, le Navi NAVI e il RE SCORPIONE



DA: "SHARDANA JENESI degli URIM"

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<<  Secondo David Rohol i colonizzatori del Nilo arrivarono prima del 3000 a.C. lungo il Mar Rosso provenienti da Poen (Kanaan), guidati da Meschiag.kasher re di Uruk>. Il fratello di quest’ultimo sarebbe stato Misraim che, oltre a essere uno dei figli di Cam, ha un nome dal  significato curioso: M.ASR = Colui che viene da ASER.  Noi conosciamo bene il significato di questa definizione. Aser era una delle tribù in cui Mose incluse i mercenari dei PdM che scortarono l’Esodo…. (Sic)… Naturalmente Rhol tiene conto della possibile origine Kananèa dello stesso Osiride. Ignorando che i Kananèi avevano parentela stretta con i P.d.M. Egli infatti aggiunge che persino il Re Scorpione, che regnò prima di Narmer, aveva frequenti contatti con kanaan. Nella sua tomba sono state trovate 700 anfore contenenti dell’ottimo vino Kananèo.>>

Ma a Kanaan come vi erano arrivati? Semplice, arrivarono dalla Mesopotamia, da Sud, presso il “Mare Eritreo” o Golfo Persico. Insomma, la zona di Ur. Molti studiosi, anche antichi, sostengono la tesi della provenienza dei Cananei dalla zona del Mare Eritreo (chiamato dagli antichi “Mar Rosso”). I Shem.Su.Hor, la Gente di Horus che si insediò lungo il fiume Nilo, arrivarono dunque da Ur. Da Ur e dalle altre città sumere. Sicuramente da Nippur, Eridu, Uruk, Lagash…
Le loro navi sbarcarono nelle sponde dell’attuale Mar Rosso. Dopo una prolungata sosta nelle zone di Naqada, Wadi Hammamat, Wadi Barramiya, Wadi Habbad, a Est di Tebe “la Gente di Horus” si insediò stabilmente lungo il sacro fiume.
Leonardo Melis 

giovedì 3 ottobre 2013

ELENCO degli ARCHEOBUONI&C del documento contro SARDEGNA = ATLANTIDE


UNA prima parte dell'ELENCO dei FIRMATARI di un documento degli ARCHEOBUONI contro l'opera del  giornalista romano che scrisse di SARDINIA = ATLANTIDE.
 Oggi alcuni di questi raffinati signori usano la denigrazione su FACEBUKU contro LEONARDO MELIS

N. B. La firma implica l'accettazione consapevole del contenuto e il consenso alla divulgazione anche tramite stampa, televisione, internet ecc.

1)         Alessandro Usai (Archeologo - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
2)         Paolo Bernardini (Archeologo - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
3)         Emerenziana Usai (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
4)         Donatella Mureddu (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
5)         Maria Rosaria Manunza (Archeologa – Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
6)         Donatella Salvi (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
7)         Donatella Cocco (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
8)         Carlo Tronchetti (Archeologo - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
9)         Maurizia Canepa (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
10)     Luisanna Usai (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
11)     Gabriella Gasperetti (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
12)     Daniela Rovina (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
13)     Rubens D’Oriano (Archeologo - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
14)     Angela Antona (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
15)     Antonio Sanciu (Archeologo - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
16)     Dorica Manconi (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria)
17)     Grete Stefani (Archeologa - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Pompei)
18)     Daniela Serra (Ingegnere – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna)
19)     Francesca Gallus (Ingegnere - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
20)     Elena Romoli (Architetto - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
21)     Pietro Matta (Geologo – Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
22)     Ignazio Sanna (Tecnico archeologia  subacquea – Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
23)     Mariella Maxia (Assistente tecnico-scientifico – Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
24)     Cynthia Ventimiglia (Assistente tecnico – Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
25)     Antonio Zara (Assistente tecnico – Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
26)     Caterina Contini (Assistente amministrativo – Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
27)     Ada Maria Opisso (Assistente amministrativo – Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
28)     Ubaldo Badas (Archeologo – Museo Civico di Villanovaforru)
29)     Alfonso Stiglitz (Archeologo - Ispettore Onorario Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
30)     Salvatore Sebis (Archeologo - Ispettore Onorario Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
31)     Tatiana Cossu (Archeologa - collaboratrice Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
32)     Mauro Perra (Archeologo - collaboratore Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
33)     Rita Esposito (Archeologa - collaboratrice Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano)
34)     Giovanna Pietra (Archeologa - collaboratrice Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
35)     Paola Pala (Archeologa - collaboratrice Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
36)     Giuseppe Pisanu (Archeologo - collaboratore Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
37)     Edoardo Riccardi (Archeologo - collaboratore Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro)
38)     Margherita Mussi (Ricercatore di Preistoria e Protostoria - Università di Roma “La Sapienza”)
39)     Anna Depalmas (Professore ******** di Preistoria e Protostoria - Università di Sassari)
40)     Simonetta Angiolillo (Professore ordinario di Archeologia Classica - Università di Cagliari)
41)     Annamaria Comella (Professore associato di Archeologia delle Province Romane - Università di Cagliari)
42)     Marco Giuman (Ricercatore di Archeologia Classica - Università di Cagliari)
43)     Claudio Arias (Professore associato di Metodologie della ricerca archeologica - Università di Pisa)
44)     Mario Torelli (Professore ordinario di Archeologia Classica - Università di Perugia)
45)     Concetta Masseria (Ricercatore di Archeologia Classica - Università di Perugia)
46)     Antonella Pautasso (Ricercatrice di Archeologia Greca – C.N.R. Catania)
47)     Daniela Baldoni (Professore ********* di ************** - Università di ************)
48)     Giulio Angioni (Professore ordinario di Antropologia Culturale - Università di Cagliari)
49)     Pier Giorgio Solinas (Professore ordinario di Etnologia - Università di Siena)
50)     Maria Gabriella Da Re (Professore associato di Antropologia culturale - Università di Cagliari)
51)     Felice Tiragallo (Ricercatore di Discipline demo-etno-antropologiche - Università di Cagliari)

52)     Franco Lai (Ricercatore di Discipline demo-etno-antropologiche - Università di Sassari)
CHIARAMENTE L'ELENCO completo arriva a molti più nomi... circa 250 ed è DIVERTENTE vederci dei NOMI FAMOSI (O FAMIGERATI) dell'ARCHEOBUONERIA.
qui: http://www.maxhead.org/pol2009/showthread.php?&t=143602&langid=1