mercoledì 23 ottobre 2013

INDIPENDENTISTI (Sardi e non), il MINKULPOP e i FENICI


Il MINKULPOP, fu un nome inquietante per un Ente creato dal Fascismo per "Acculturare il Popolo" e soffocare gli aneliti identitari in un'Italia lungi migliaia di anni dal sentirsi Nazione.
Una delle genialate di questo Ente dal nome allusivo, fu l'idea di rispolverare l'equivoco greco della civilizzazione del Mediterraneo attribuita a un fantomatico popolo vagamente semitico, di provenienza orientale (kananèo, palestina): i Fenici.
Nacque così il "Convegno di Studi fenici", che  si doveva celebrare a cadenza quadriennale.
In un momento in cui l'esistenza di questo popolo è messo in forte discussione dagli studi di alcuni (pochi) coraggiosi, fra i quali ci onoriamo di schierarci nelle prime file, cosa ti vanno a inventare gli ARCHEOBUONI sardi in forte deficit di credibilità da parte della gente? Essi lo organizzano in Sardinia, in un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla povertà incombente. Naturalmente con un dispendio di soldi pubblici.... a cui parteciperebbero La Provincia e i Comuni di Carbonia e Sant'Antioco.
La mia domanda è: Ma gli INDIPENDENTISTI questo lo sanno? o non gliene frega niente? oppure le loro lotte non contemplano la nostra cultura affossata?Io voglio sperare che si tratti solamente di DISTRAZIONE.
Quanto agli ARCHEOBUONI, loro hanno già risposto che hanno pieno diritto di informare la gente sarda che "In Sardinia  la civiltà la portarono i FENICI..." si. Poi i CARTAGINESI, I ROMANI, I PISANI, GLI SPAGNOLI,  I SAVOIA I....

martedì 22 ottobre 2013

SHARDANA, SPADE a foglia o a cuneo?



"I SHARDANA non sono Sardi e forse manco esistono". Questa la frase ricorrente dei nostri ARCHEOBUONI che vedono solo FENICI in Sardinia e ne Mediterraneo.
"Il nome SHARDANA è solo simile a Sardegna/Sardi. Una mera coincidenza"... " I bronzetti poi, non è vero che sono simili ai soldati di Medinet Abu. Quelli hanno  Spadoni a CUNEO, mentre i Bronzetti hanno spade a FOGLIA".
 A parte che i "soldati di Medinet Abu sono chiamati SHARDANA nei testi egizi, e ora lo sono anche  nei commenti delle guide egiziane. Almeno da qualche anno a questa parte. Da quando IL Ministro alla Cultura ha i libri di Leonardo Melis, e pure il governatore di Luxor ha questi libri, oltre a conoscere ambedue chi li ha scritti.....
 A parte che i SHARDANA usavano ambedue le spade. Sia a foglia che a cuneo. ... Queste ultime  furono trovate in quantità nei pressi di Decimoputzu (Ca), in località Santu Iroxi, da un Archeologo dell'Università di Cagliari. Quel Giovanni Ugas che (unico) accetta l'equazione SHARDANA = SARDI.
 E ALLORA?  Cosa bisogna ancora trovare per  convincere queste teste di granito che i SHARDANA SONO SARDI?. Uno Shardana vivo che  confessi sotto tortura ... ?

domenica 20 ottobre 2013

Atlantide sprofondò insieme alla Tirrenide



Da: "SHARDANA La Bibbia degli Urim"
<<S’Orku. Inizialmente era nostra convinzione che
fosse nome preso a prestito dalle favole italiche, ma così non è, pare.
Si, perché tanta diffusione e sempre in luoghi archeologicamente
antichissimi porta a pensare a un nome già presente in Sardinia
prima dell’arrivo dei Savoia e degli Italiani poi. C’è anche l’esempio
di una maschera del carnevale presente a Fonni (Sardinia) che risponde
al nome di URTZU o URTU. Anche qui vi è anomalia. L’Orso,
animale a cui viene solitamente attribuita la maschera fonnese, in
Sardinia non è mai esistito. Allora? Allora, siamo soliti avere una
risposta pronta, allorché mettiamo un dubbio su alcune certezze imposteci
dalla solita “Scienza Ufficiale”. ORKU, URTU e URTZU,
sono lo stesso unico nome di un personaggio che in Sardinia è
dato presente fin dai tempi di … Atlante e di Atlantide. Persino
nella mitologia greca. Forko, padre di Medusa, re della Tirrenide.
Colui che rivaleggiava con Atlante, re di Atlantide. “Forko morì
affogato durante un combattimento con Atlante”. Come dire che
La Tirrenide, rivale di Atlantide, sprofondò insieme ad Atlantide
durante il cataclisma che sconvolse l’Umanità nel 9500 a.C.>>

sabato 19 ottobre 2013

Dea di Mari e Bronzetto: LAMPADE o TAMBURI?



La Dea di Mari, chiamata anche  INANNA la Dea astronauta, ha sulle spalle la stessa  strana impalcatura  che reca il bronzetto shardana chiamato "Il Musico" dagli Archeobuoni in vena di  comicità archeologiche. Il povero personaggio infatti, a detta degli Archeobuoni, usava il bastone che tiene  in mano per percuotersi il "Tamburo" posto sulla testa e così danzare freneticamente.... Mah!
La tesi della lampada è sicuramente meno fantasiosa, per il semplice fatto che lampade a bosso voltaggio sono state trovate e conservate nei musei di Bagdad, nei tempietti egizi come DENdera, e nel tempio di Deir El Medineth scoperto e studiato da Leonardo Melis.
Persino il Pettorale  voluto da Mose per il sacerdote Aronne e costruito da Ooliab di DAN, aveva la  prerogativa di fare URIM TUMMIM (ACCENDI SPEGNI). Lo stesso Leonardo Melis ha scoperto l'impalcatura in rame che consentiva di portare la corrente al pettorale con le 12 pietre. La stessa corrente che circondava l'Arca dell'Alleanza, costruita dallo stesso Ooliab di DAN.
 Nel "LIBRO DEI MORTI" è OSIRIDE a indossare la corona ATEF del padre RA e a restare scottato dall'elettricità.
Da: "SHARDANA I Custodi del Tempo"

giovedì 17 ottobre 2013

MEGA CONVEGNO FENICIOMANE Nel Sulcis affamato.



A fine di questo mese di ottobre, una TASK FORCE di ARCHEOBUONI da tutto il mondo (250) si radunerà nel Sulkys, In Sardinia, con il chiaro intento di RIMARCARE il fatto che I Sardi non esistevano e che la Sardinia e parte del Mediterraneo erano stati CIVILIZZATI da un popolo ALIENO arrivato dal Libano. I cosiddetti FENICI.
La favoletta dei FENICI, fu inventata dai Greci nel VIII sec a.C. I Greci, che uscivano allora da "MEDIOEVO DEI SECOLI BUI", vedevano sfrecciare queste navi  verso occidente e credettero trattarsi di un popolo Orientale con un bagaglio di  civiltà incredibile e già formata. LA PORPORA, LA SCRITTURA, LA NAVIGAZIONE... tutto fu attribuito ai "Fenici" e inventato da lor nel VIII sec.
Il VENTENNIO fascista volle rispolverare questa realtà inventata dai Greci per soffocare gli aneliti IDENTITARI dei vari popoli che avevano appena formato il Regno d'Italia. Così un ARCHEOBUONO ITALICO, Sabatino Moscati proseguì quest'opera di ANNIENTAMENTO delle IDENTITà. Rispolverando dopo la guerra, un Convegno  sui FENICI, che quest'anno si svolgerà  in Sardinia. Con grande gioia dei FENICISTI.
Sull'Impiego e dispiego di soldi pubblici in un paese martoriato dalla crisi e in una provincia (Il Sulcis) alla FAME più nera, mettiamo un velo pietoso e lasciamo a voi i commenti.

mercoledì 16 ottobre 2013

Uno DJED, anzi DUE! ... In SARDINIA



Che ci fa uno DJED, anzi due DJED in Sardinia? Forse  che anche questi furono portati dai "FENICI" .. e a che scopo? O non sarà che forse li portarono coloro che frequentavano assiduamente L'Egitto per  commercio e per Pirateria, o anche  semplicemente per svolgere il servizio militare fra le fila dei mercenari, tanto apprezzati dagli egizi, tanto da farne la Guardi Reale del faraone?
Perchè si continua con questo  equivoco "FENICIO", quando è ormai insostenibile? A che serve un convegno  di tre giorni, con dispendio di denaro pubblico (I relatori sono 250), in un territorio ormai stremato dalla fame e dalla disoccupazione... per sostenere l'insostenibile?
I FENICI non sono mai esistiti! Mai come "Popolo altro". Essi erano semplicemente  i POPOLI DEL MARE di ritorno in Occidente. Dopo essere piombati sulle coste libanesi e siriane durante l'Invasione del 1200 a.C.
NEGARE l'esistenza di un popolo  non è REATO? Perchè? Se invece lo è per fatti avvenuti solo 70 anni fa?

martedì 15 ottobre 2013

L'ARKA dell'Alleanza e i suoi Poteri


Da: "SHARDANA i Principi di Dan"
<<Samuele IV, quando Israele dichiarò l’ennesima guerra ai Philistei e subì (naturalmente) una sonora sconfitta. Morirono circa 4.000 uomini. A quel punto gli anziani d’Israele si ricordarono dell’Arca e mandarono a prenderla a Silo. I Philistei però non si lasciarono intimorire, massacrarono i figli d’Israele e catturarono l’Arca. L’Arca seminò la peste e la morte fra i Philistei e fu portata di città in città per sette mesi interi, finché i capi non decisero di rimandarla a Israele. La caricarono su un carro trainato da due giovenche da latte, collocarono sul carro una cassetta con 5 bubboni d’oro e 5 topi d’oro, tanti quante erano le città dei Philistei e la mandarono in direzione di Bet-Semes, ma anche qui accadde qualcosa di terrificante. I Betsemiti vollero guardare dentro l’Arca e 70 uomini furono uccisi all’istante. Arrivarono i Leviti da Cariat-Jarim (Campo di Dan) e la presero in consegna. L’Arca rimase a Campo di Dan fino all’avvento di David. L’episodio di Bet-Semes rimane misterioso per alcuni punti. Ma prima volevamo chiarirci le idee su quanto accaduto precedentemente: perché i Filistei vinsero su Israele, nonostante la presenza dell’Arca. L’Arca non era invincibile? La Bibbia giustifica, al solito, con l’ira di Dio su Israele in peccato… crediamo vi sia (anche) un altro motivo. Abbiamo scritto che “mandarono a prenderla a Silo”, la presero, cioè di prepotenza, senza l’autorizzazione e l’ausilio dei Leviti, gli unici che erano in grado di controllarla. La conferma la troviamo successivamente, quando l’Arca semina terrore e morte e si è costretti a chiamare loro, i Leviti: “Arrivarono i Leviti da Cariat-Jarim (Campo di Dan) e la presero in consegna”. L’Arca, quindi funzionava unicamente se “manovrata” dai Leviti, custodi dell’Antico Sapere. Vediamo i danni provocati dall’uso incauto del micidiale Strumento.
-                           I topi e i bubboni: pensiamo che con questo segno i Philistei volessero segnalare a Israele che le morti avvenute era procurate dalla peste (chissà, forse provocata da radiazioni emanate dall’Arca?) e che i topi erano i diffusori del contagio.
-                           Le morti violente degli Israeliti che guardarono dentro l’Arca: questo fatto mette in risalto la pericolosità dell’Arca, che altre volte si mostrerà micidiale per chi le si accosterà senza precauzioni o con imperizia.
La comparsa dei Leviti: l’arrivo repentino dei Leviti da Campo di Dan è un altro segnale dell’attenzione che gli antichi compagni di Mose dedicavano all’Arca, alla cui custodia Mose li aveva preposti. Vista la loro provenienza (Cariat-Jarim, o Campo di Dan era vicinissima al territorio che i Daniti avevano occupato all’arrivo in Palestina) pensiamo che con i Leviti vi fosse anche gente di Dan a scortare il santo simulacro. Altre volte l’Arca seminò la morte per l’imperizia di chi aveva voluto avvicinarla senza conoscerne la pericolosità.>>