Il BLOG ufficiale del Libro che ha cambiato il modo di scrivere la storia in questo millennio. Il libro che ha varcato i confini della Sardinia, dell'Italia e dell'Europa. La Storia riscritta del Mediterraneo e dell'Oriente antico. La storia di un popolo già Antico per gli Antichi: i SHARDANA.. i Popoli del Mare
martedì 6 gennaio 2026
BUON ANNO 2026 con i libri di Leonardo Melis e con il nuovo in arrivo!
martedì 16 dicembre 2025
AKILLE shardana e invulnerabile?
AKILLE shardana invulnerabile?
Lo stesso Ser.Amon aveva un’armatura che
ricordava quella descritta da Omero nell’Iliade, riguardo i Capi Akey o Teucri
e Dardani. Corazza in bronzo, schinieri in bronzo, scudo rotondo, talmente
grande che quando Diomede saliva sul carro Omero afferma che “Lo scudo sulle
spalle gli dava fastidio al tallone”; tanto era gigantesco. Pensiamo ad Akille,
forse il più descritto dal Vate: egli era considerato invulnerabile, non certo per la storiella raccontate della sua
immersione nel fiume Stige da parte della madre. Era invulnerabile o ritenuto
tale per un semplice motivo: l’armatura in bronzo lo ricopriva totalmente,
elmo, corazza, schinieri … proprio gli schinieri lo lasciavano scoperto nella
parte posteriore: il tallone! Non è
affatto una nostra teoria, è lo stesso Omero a scriverlo nell’Iliade, ove
infatti è ferito durante un duello con un Trojano. Vediamo.
Asteropeo, figlio di Pelegone, sfida
Achille nei pressi del fiume Scamandro
(ILIADE libro XXI 160-165): «Asteropeo l’eroe
, con due lance insieme perché era ambidestro, colpì con l’asta lo scudo ma non
lo trapassò, lo trattenne l’oro dono del Dio. Con l’altra lo colpì di striscio al gomito del braccio destro, ne spicciò sangue
denso», (da ILIADE, traduzione Giovanni Cerri).
Che poi Paride Alessandro lo
mettesse fuori combattimento ferendolo al tallone, lo abbiamo spiegato
sopra perché. Ne sappiamo qualcosa anche noi che, dopo aver fatto ogni sorta di
sport fino agli anni 60, un semplice movimento brusco ci fece saltare il Tendine … d’Akille appunto!
Mettendoci fuori gioco per mezza dozzina di anni e recuperando solo in parte i
movimenti di andatura … normale. Pensiamo solamente a un guerriero come Akille
… e sappiamo cosa può aver significato per lui. Ecco! Akille, se non era un Akayasa era un guerriero comunque dei Popoli
del Mare, magari un Denen, non cambia affatto. La sua armatura rispecchia
quella di Ser.Amon, anch’egli
dell’Etnia dei Popoli del Mare: Sardana, parente dei Denen e degli Akayasa.
Da: "I POPOLI del MARE, Sisara eroe shardana in Israel!
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sabato 13 dicembre 2025
LE ASSASSINE della STORIA: JAEL
<Dal Libro dei Giudici: “La tribù di Dan non si era ancora stabilita, ma occupò Kanaan.
Mandarono 5 forti guerrieri a esplorare, lì trovarono un sacerdote levitico dei
loro (della Tribù di Dan, N.d.A.)
a casa di un certo Milcah e gli
chiesero come mai si trovasse da quelle parti, egli rispose che Milcah lo
pagava per fare il sacerdote nella sua casa e per la sua gente. Essi gli
chiesero se Dio era con loro, egli rispose che avevano la Sua benedizione.
Proseguirono e trovarono una ricca città abitata da gente pacifica. Tornati dai
loro, riferirono quanto visto e i figli di Dan si armarono in seicento e
partirono. Giunti presso Cariath-Jarim
si fermarono e posero il campo e diedero a quel luogo il nome di Campo di Dan. Poi proseguirono e
giunsero alla casa di Milcah dove trovarono ancora il giovane levita. Alcuni di
loro presero le statue, l’Ephod e gli idoli e con dolci parole chiesero al
giovane di seguirli dicendogli che era meglio fare il sacerdote per un’intera
tribù che per un uomo solo. Egli convinto li seguì, ma Milcah con la sua gente
inseguirono i figli di Dan per farsi restituire gli idoli e il sacerdote. Ma
i figli di Dan dissero loro di non osare più proferir parole nei loro
confronti, se non volevano avere contro uomini corrucciati e dediti alla
guerra. Così proseguirono verso il paese di Lais che conquistarono
distruggendo la città e passando a fil di spada gli abitanti. Da allora Lais si
chiamò Città di Dan e Jonathan e
la sua stirpe divennero i sacerdoti dei loro idoli.” (Judici XVIII).>
Judici IV-V: ”Jabin, un re cananeo, che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (Un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni, n.d.A.) che abitava in Aroset Goim, forte di 900 carri ferrati, oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni.... In quel tempo era Judice in Israele Deborah... giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim... Deborah andò con Barak in Qades, radunò Zabulon e Neftali, 10.000 combattenti”. A causa dello straripamento di un torrente, i carri di Sisara si impantanarono ed egli fu sconfitto. Ma nel Cantico di vittoria che segue alla battaglia, Deborah si lamenta: “E Dan perché se ne sta sulle navi?Aser ha preso dimora sul lido del mare e nei suoi porti vive tranquillo...”
La conclusione è ancora più amara, per
la fine che fece Sisara, tradito dalla moglie di un suo amico che violò la
più sacra delle regole: quella dell’Ospitalità. Una regola che Sisara, uno
Shardana, credeva inviolabile. Questa regola fu invece violata da una “benedetta fra tutte le donne”, come
Da. “I POPOLI del MARE. SISARA eroe Shardana in
Israel”
venerdì 5 dicembre 2025
SHARDANA oltre le Colonne d'Eracle
Quindi
i Sardana, fossero ad Akko, oppure prima ancora in Mediterraneo e ancor prima
in Mesopotamia, dovevano compiere quei viaggi di Tre anni di cui la Bibbia
parla attribuendoli a Salomone, o per essere onesti a salomone a al re di Tiro.
Il quale re di Tiro ormai lo abbiamo capito era un Libu alleato dei Sardana di
Akko e della tribù di Dan e agli altri Popoli del Mare del Regno del Nord e non
solo.
Noi però siamo anche generosi e diamo la
parola, anzi lo scritto a un autore … Greco! Anzi allo storico più importante e
conosciuto fra i greci: Erodoto.
Egli racconta di uno di questi viaggi intorno all’Africa, purtroppo attribuendoli
al solito ai “Fenici”, sbagliando la data del viaggio e non credendo a una cosa
estremamente vera del racconto.
<
Vogliamo ricordare il viaggio di circumnavigazione dell’Africa commissionato
dal faraone Nekau? Lo racconta Erodoto e, pur scrivendo egli stesso
che non credeva ai fatti raccontati; almeno per quanto riguardava l’episodio
rendicontato dai navigatori che “viaggiando verso Occidente avevamo il sole
alla nostra destra”; oggi noi sappiamo che il “fenomeno” era invece
esatto. Chi invece sbagliava era proprio
lui identificando i Shardana con i soliti “Fenici”. Per un motivo che presto
spieghiamo.
-
I
Shardana quel viaggio lo facevano già dai tempi in cui vivevano ancora in
Mesopotamia, partendo dal Golfo Persico; e anche successivamente, quando
risiedevano in Israele, partendo da Asion Gaber; diretti verso Zimbabwe e
altrove.
-
I
“Fenici” avrebbero fatto quel viaggio partendo dal Delta Orientale del Nilo,
attraverso il canale che Nekau avrebbe costruito. In passato avevamo precisato
che quel canale non fu mai terminato dagli Egizi, ma dai Persiani invasori ottanta anni dopo:
Lo terminò Dario per la precisione.
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lunedì 17 novembre 2025
SHARDANA I POPOLI DEL MARE la Conferenza. Leonardo Melis a Cagliari
SHARDANA I POPOLI DEL MARE la Conferenza Leonardo Melis
venerdì 7 novembre 2025
SISARA, una MACINA trovata da Leonardo Melis, in EGITTO, in ISRAEL, in SARDINIA
Il
Trascrittore della Bibbia (Esdra?) o
addirittura il primo Redattore (Jeremia?) non sono mai stati benevoli con il
Regno del Nord che loro chiamavano Israel, salvo poi appropriarsi di questo
nome una volta che le 10 Tribù scomparvero o meglio tornarono alla loro terra
di origine: il Mediterraneo Occidentale da dove arrivarono in maggioranza nel
1200 a.C. con l’Invasione dei Popoli del Mare. Questo però, se non è moralmente
accettabile, fa pure parte della Storia: chi sopravive ha ragione!
Nel caso di Sisara, si preferisce
dipingerlo come un tiranno che una delle solite e discutibili “eroine” della
Bibbia uccide a tradimento dopo averlo ospitato nella tenda sua e del marito,
il quale era oltretutto amico di Sisara.
”Jabin,
un re cananeo, che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara
(Un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei
Faraoni, N.d.A.) che abitava in Aroset Goim, forte di 900 carri ferrati,
oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni.... In quel tempo era Judice
in Israele Deborah... giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di
Efraim... Deborah andò con Barak in Qadesh, radunò Zabulon e Neftali, 10.000
combattenti”. Da: (Shardana i Principi di Dan ed. PTM
2005 di Leonardo Melis)
Questo episodio ci ha fatto intuire che Sisara
altri non era che il comandante della piazzaforte militare presso il Monte
Carmelo, non lontano da Tel Aviv. Questa piazzaforte risponde al nome attuale
di Al Awaht (il muro). Scavata
dall’archeologo israeliano Adam Zertal nel 1992, fu definita dallo scopritore
“città shardana”. Noi l’abbiamo identificata con la biblica Haroset Goim, la città di Sisara.
L’episodio verificatosi questa estate (del 2010) ci ha lasciati un poco delusi e
nello stesso tempo ci ha spronati a scrivere ancora dei “miei” Shardana. Lo
abbiamo scritto in altro capitolo: una agenzia di stampa ha diffuso la notizia
su una “Scoperta effettuata dall’archeologo israeliano Adam Zertal, che
identifica la città da lui scavata con Haroset Goim, sede del generale sardo Sisara.” Non
vogliamo assolutamente intendere che Zertal abbia copiato da noi, ma a dir
la verità nel 2005 ci capitò di
incontrare l’archeologo a Cagliari alla “Cittadella dei Musei”. In
quell’occasione accennammo della nostra teoria su Sisara e Haroset Goim. Zertal
si disse entusiasta e favorevole a quanto da noi immaginato. Aggiunse anche che
il nome di Sisara era per lui assolutamente sardo. E che gli
ricordava la città sarda di Sassari. Questo
è quanto. Abbiamo voluto ricordarlo, perché “La memoria umana è spesso leggera”
e perché la scoperta è di Leonardo Melis, o almeno è Melis ad averla
pubblicata per primo, nel 2005. Se abbiamo fatto anche involontariamente una
cortesia a Zertal, ne siamo estremamente felici.
mercoledì 5 novembre 2025
FESTA SHARDANA 2015. salto del fuoco Gopays de Frores




