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sabato 30 luglio 2022
lunedì 18 luglio 2022
L’elettricità nell’antico Egitto
l’elettricità nell’antico Egitto
Egizi e L’elettricità | Un’altra documentazione dell’elettricità la troviamo nella raffigurazione della cerimonia magica eseguita da Iside per resuscitare l’amato consorte Osiride quel tanto da poter procreare il figlio Horus che l’avrebbe vendicata sconfiggendo il malvagio Seth.
Nelle immagini appare Osiride sdraiato nel suo letto di morte con Iside da un lato e qualcosa o qualcuno che ci sorprenderà assai dal lato opposto del giaciglio.

Nella prima immagine Iside assiste ai preparativi degli assistenti, fra cui si riconoscono Anubi e Toth.
Le ultime scoperte ci hanno portato a identificare anche il terzo personaggio in piedi a destra di chi guarda l’immagine sopra. Si tratta di un Dio femmina: Heqet. Ebbene, Heqet era la Dio-Dea Rana! Con la testa di rana.
Essa, infatti appare nel disegno sottostante totalmente con le sembianze di una rana, ai piedi del letto di Osiride.
Nella seconda Iside è sola in capo al letto, mentre sul corpo di Osiride svolazza un falco in sequenza.
Uno dei falchi si posa sul membro di Osiride.
Si tratta di Iside stessa che si accoppiò con Osiride in forma di falco, appunto.
Vediamo, infatti che la mummia di Osiride ha nel secondo disegno il membro eretto, segno della “Resurrezione” riuscita.
Risultato della “magìa” di Iside con il prezioso aiuto di Heqet e del suo dono: l’elettricità.
Siamo sicuri che Galvani sicuramente, ma anche Volta e Marconi saprebbero dare una immediata spiegazione della strana presenza della “Dea Rana”.
Dea Rana che risulta raffigurata anche nel tabernacolo dell’Arca, anzi nella copia dell’Arca presente ad Abydos.
La rana al posto della gigantesca sfera che sovrasta l’Arca nel nostro tempietto! Un generatore di corrente per imitare l’altro generatore usato da coloro che gli uomini credevano essere Dei.
Inutile a questo punto fare commenti. Invitiamo solo l’amico lettore a notare che anche qui, come in altre raffigurazioni precedentemente proposte, il gonnellino dell’offerente è visibilmente attratto dall’elettricità sprigionata dall’Arca con dentro la rana. “Ozah stese la mano all’Arca di Dio e vi si aggrappò, perché i buoi l’avevano fatta barcollare.
Ma il Signore si sdegnò contro Ozah: lo percosse e Ozah morì presso l’Arca di Dio” (II Samuele: VI-6)… una scarica elettrica di micidiale potenza! Non ci paia bestemmia quanto scriviamo, si tratta solo di giustificare fatti che con Dio non hanno niente a che fare e che caso mai sarebbe bestemmia attribuire a Dio.
Il quale, crediamo non avesse certo in mente di uccidere un poveraccio che aveva solo voluto salvare l’Arca da una caduta rovinosa provocata da uno sbandamento del carro.
Purtroppo non è l’unico episodio di uccisione di incauti e inesperti manovratori dell’Arca citato dal Sacro Testo.
La spiegazione da noi fornita sull’elettricità dell’Arca non ci deve quindi sorprendere o scandalizzare. Già dalle scuole elementari si sa che Galvani scoprì l’elettricità sul corpo di una rana.
Averla sostituita quindi al generatore (la sfera) presente sull’Arca del tempio significava solo quello che significa.
Non a caso l’Arca era sacra ad Egizi e ai seguaci di Mose poi.
Mentre la rana era addirittura considerata un Dio e venerata come tale
di Leonardo Melis
domenica 10 luglio 2022
sabato 9 luglio 2022
mercoledì 8 giugno 2022
ROMOLO? No SARGON di AKKAD!
https://www.shardana.org/romolo-no-sargon-di-akkad/
ROMOLO? No SARGON di AKKAD!
<<Vediamo quanto hanno in comune le due leggende, collegandole poi ad altre, anch’esse derivate dalla prima (quella di Sargon). • I genitori: La madre di Sargon era una vestale del tempio, Il padre era un Dio.
Romolo era figlio della vestale Rea Silvia e del Dio Marte. • L’abbandono: Sargon fu affidato alla corrente del fiume (l’Eufrate) all’interno di una cesta cosparsa di Bitume.
Romolo fu affidato alla corrente del fiume (Tevere) all’interno di una cesta di vimini. • I genitori adottivi: Sargon fu salvato e allevato dal portatore d’acqua AKKI.
Romolo fu salvato e allevato da AKKA (Larentia) la meretrice (Lupa). • La vendetta: Sargon diventa re uccidendo l’usurpatore (Lugalzaggisi). Romolo diventa re uccidendo l’usurpatore (Amulio, lo zio di sua madre Rea Silvia). • Il trionfo: Sargon dopo la fuga con amici fidati, la guerriglia e l’uccisione dell’usurpatore, diventa re. Romolo dopo, la macchia, la guerriglia, la vittoria e l’uccisione di Amulio, diventa re.
Eppure, anche se appare chiaro che Roma aveva origini (attraverso gli Etruschi) dai Popoli del Mare, fece di tutto per cancellarne la Cultura, soppiantandola con quell’altra Cultura sciagurata chiamata “Classica”.
Plutarco (vita di Romolo) cita testualmente: “Secondo alcuni furono i Pelasgi che, dopo aver visitato quasi tutte le terre abitabili e soggiogati quasi tutti i viventi, si fissarono dove sorge Roma… che significa <Forza>”>>
Dall'ultimo libro di Leonardo Melis: "I Popoli del Mare, dal Mediterraneo all'Oriente"
di Leonardo Melis
giovedì 26 maggio 2022
ARCA DELL’ALLEANZA o ARKEDDA?
https://www.shardana.org/arca-dellalleanza-o-arkedda/
ARCA DELL’ALLEANZA o ARKEDDA?
<Questo è uno dei tanti episodi che legavano Mosè alla Tribù da lui preferita, o che comunque riteneva più affidabile.
Come quell’Ooliab di Dan cui affidò la costruzione dell’Arca Santa.
Questo Ooliab, figlio di Achisamac della tribù di Dan.
Esodo, XXXVII, 35: “Il Signore li ha dotati di tale abilità, che permette loro di eseguire qualunque lavoro di incisore, ricamatore e tessitore in violaceo, porpora, scarlatto e lino; capaci di compiere qualsiasi lavoro e di spirito inventivo”.
I due costruirono il Tabernacolo, la tenda del Convegno, in cui sarà custodita l’Arca che sarà “In legno di acacia, lunga due cubiti e mezzo, larga un cubito e mezzo, e alta un cubito e mezzo.
La rivestirai d’oro di dentro e di fuori; le farai tutt’intorno, nella parte superiore, una cornice d’oro.
Farai fondere quattro anelli d’oro e li fisserai ai quattro piedi di essa: due da un lato e due dall’altro.
Farai delle stanghe di legno di acacia, e le ricoprirai d’oro; farai passare negli anelli, ai lati dell’Arca, le stanghe che serviranno per portarla e non verranno rimosse.
Porrai nell’Arca la Testimonianza che ti darò(?).
Farai pure un Propiziatorio d’oro puro, lungo due cubiti e mezzo e largo uno e mezzo.
Farai due cherubini d’oro battuto alle due estremità del propiziatorio… là io mi incontrerò con te e dal Propiziatorio, tra i due Cherubini, ti darò gli ordini [… ]” (Esodo: XXVI, 10-22). NB: OOLIAB di DAN è TINTORE di PORPORA 450 anni prima dei famigerati “Fenici” oltre che tessitore di BISSO, la cui discendenza esiste ormai solo in Sardinia.>
L’ARCA inoltre è oggi ancora presente in Sardinia con il nome di ARKEDDA (piccola Arca).
Da: i Popoli del Mare, dal Mediterraneo all’Oriente” di Leonardo Melis
martedì 24 maggio 2022
MONT'E PRAMA, lo scarabeo sparito
MONT'E PRAMA, lo scarabeo sparito
Un
richiamo al famigerato “Scaraboide egittizante di tipo hyksos” ritrovato
insieme alle Statue e usato per datare le stesse dai nostri amici Archeologi
della Sovrintendenza lo vogliamo dare. Anche perché nel frattempo si sono
acquisite nuove verità e nuove smentite saranno pubblicate. Scarabei identici,
infatti, sono stati trovati dalle parti di Tiro. Si proprio a Tiro, e da
quelle parti i giochetti non funzionano. Gli scarabei sono chiamati scarabei e
non scaraboidi! Mentre le datazioni sono quelle che sono e non adattate
ai propri comodi per far quadrare i conti con eventuali presenze … fenicie!
Questi scarabei hanno datazioni che vanno dal X al XIII sec. a.C. quello
che proponiamo fu rinvenuto a Monte Ebal ... non lontano dal
Luogo Alto che somiglia in modo strano a Monte d’Akkodi nei pressi di Sassari.
Quelli in grafico sono invece presenti nel libro di Mario Liverani: “Antico
Oriente - Storia, Società, Economia” (Ed. Laterza 1988).
Anche su: https://www.amazon.it/SHARDANA-Dossier-Prama-Shardana-Bibbia-ebook/dp/B00GKGWNJY
https://www.facebook.com/LenardoMelis/photos/a.119894596075378/902807954450701





