domenica 25 ottobre 2020

POPOLI del MARE MIGRAZIONE. 2200 a.C. NEXUS Francia



POPOLIdelMAREMIGRAZIONE. 2200 a.C. Stonehenge, tempio megalitico, è costruito da popolazioni arrivate dall’Asia Minore(?). Molti studiosi stanno oggi rivalutando questa possibilità che noi proponemmo già nel 2002. Alcuni propongono un arrivo dalla Grecia dopo la grande invasione del 1200 a.C. altri propongono la guerra di Troja ambientata nel Baltico. Noi propendiamo in parte anche per questa tesi; non perché non crediamo che la guerra di Troja non sia mai stata combattuta. Anzi, aiutati da Edo Nyland che scriveva negli anni -90 del secolo scorso di “Odysseus in the Ebrides”, abbiamo scritto che le leggende descritte da Omero nella sua Iliade, sono ambientate nel Baltico. Opera questa dei Denen, migrati in quelle terre nel 2200 a.C. attraverso le vie fluviali del Dniepr e del Dvina e pure dal Don. Quanto accadde insomma dopo l’uscita da Ur dei popoli ereditari dell’ impero di Sargon di Akkad. • 1800: Ma anche precedentemente, nel 2200 a.C. i P.d.M. si insediano nel Mediterraneo. In Sardinia nascono le prime città Shardana, Shakalasa e Tursha. In Mediterraneo troviamo anche: Washasa, Tursha, Shakaklasa, Libu, Akayasa/Akey, Pheleset/ Filistei, Danai. Possiamo naturalmente fare un elenco di queste città. In Sardinia: Karales (Kar.El, Cagliari), Antigori, Nora, Solky, Nabui, Othoka, Tharros, Kornus, Bosa, Nure, Olbia, Feronia, Solky Orientale … In Sicilia: Mozia, Palermo, Marsala … In Libia Africa): Lixius e Karkedona (Cartagine). In Etruria: Pisa … etc.  

SODOMA e GOMORRA



SODOMAeGOMORRA L’evento che cancellò le due città bibliche sul Mar Morto è descritto nella Bibbia in modo quasi identico a quello dei due testi sumero e akkadico citati sopra. Il periodo è lo stesso e contemporaneo ad Abram e alla sua gente. Un piccolo spostamento cronologico lo notiamo di sicuro nella Bibbia, per il fatto che le due città sono distrutte dal “Fuoco del Cielo” dopo che Abramo è già uscito da Ur. Questo è accettabile per alcuni motivi più o meno voluti e più o meno d’interesse da parte dei Trascrittori. Vediamo cosa ci dicono i testi sumeri a proposito della immane catastrofe, la peggiore dopo il Diluvio. Prendiamo da “Shardana i Principi di Dan”, sempre con l’aiuto del grande Zecharia Sitchin e di altri grandi Autori come J.S. Cooper. • Il Poema semitico “Lamentazione di Ur” recita: “Dentro Ur il debole e il forte morivano di fame. I vecchi e le donne... erano stati dati alle fiamme...” e ancora: “Nanna (Il Dio Luna) abbandonò Ur insieme a tutto il suo ovile, ai venti...” cioè: “Il Culto del Dio Luna abbandonò Ur, con tutti i suoi sacerdoti...” “Nanna, che tanto amava la sua città, se ne andò. Sin, che tanto amava Ur, non stette più... Ningal in fuga dalla sua città...” (E Terah, il padre di Abramo era sacerdote di Nanna/Sin). E “Nei granai di Nanna non c’era più grano... vino e miele finirono...nel forno del tempio non si preparano più buoi e pecore...il fiume di Ur è vuoto... non vi è ormai che erba alta”. • Il Poema sumero “La maledizione di Akkad”, ricostruito da J.S. Cooper in “The Curse of Agad” recita: “Akkad è distrutta, sia lode a Inanna”. In questo poema c’è tutto l’odio dei Sumeri verso gli Akkadici-Semiti che per cento anni li avevano tenuti soggiogati, soppiantando il loro Dio Enlil col Dio prediletto da Sargon: Enki-Ea il Serpente dell’Antico Sapere, e con lui Ishtar. I Sumeri ripresero quindi il potere strappato loro da Sargon un secolo prima. La restaurazione cominciò naturalmente dalla Religione, coinvolgendo la famiglia di Tiruh, sacerdote di Nanna/Sin. Ma cosa aveva provocato tanto sfacelo? Non una guerra che, con tutti gli conquassi che può portare, non secca certo i fiumi. Non una siccità, seppur è la prima cosa a cui anche noi avevamo pensato. La siccità venne, ma conseguente al disastro. Cosa, allora? Consultando ancora i testi sumeri troviamo: “Su quella terra (Sumer) si abbatté una calamità – Una tragedia sconosciuta all’uomo – Una che non si era mai vista prima – Alla quale nessuno avrebbe potuto resistere”. La tragedia di Ur e delle altre città mesopotamiche e altre città vicine avvenne intorno al 2040 a.C. Abbiamo questa data precisa, perché in quel periodo regnava Ibbi.Sin, re e sacerdote di Inanna/Ishtar e di Nanna/Sin, sovrano sumero di cui conosciamo le gesta riferite a questi fatti. Tale tragedia fu annunciata in una data quasi identica dai sacerdoti astronomi quando nel 2031 a.C. si verificò un’eclissi lunare> - Considerando i 4000 anni e oltre, le datazioni risultano esatte in modo impressionante, con piccole variazioni di qualche anno soltanto. Con questi dati possiamo affermare che la distruzione di SODOMA e GOMORRA fu provocata dallo stesso fenomeno che annientò le popolazioni e il bestiame delle città sumere. Possiamo anche stabilire che le stesse furono distrutte dal “Fuoco del Cielo” intorno al 2030-2040 a.C. circa. La Scienza Ufficiale data la fine delle due città intorno al 2000 a.C. Da: "I Popoli del Mare, Cronologia" Anche su Amazon: https://www.amazon.it/.../ref=dbs_a_def_rwt_hsch_vapi... 

giovedì 15 ottobre 2020

Nuraghe Asulu (Azzurro). Una scoperta di Leonardo Melis


 Il Nuraghe Asulu (Azzurro). Una scoperta di Leonardo Melis e del gruppo JENTE SHARDANA Amici di Leonardo anni fa (2014-2015). Presentato ufficialmente in una delle feste Shardana a Jenna 'e Corte. Il video è gentilmente concesso dagli amici MANLIO e MARINA, avventurosi ricercatori shardana e lettori dei libri di LEONARDO. Segue altri video sul Nuraghe Asulu, in forma meno documentaristica, ma più "avventuroso" e spettacolare. Gratias amici miei. Il Nuraghe Asulu è conosciuto come Nuraghe Jenn'e Corte, nell'agro di LACONI.

LEONARDO MELIS.

domenica 11 ottobre 2020

EXODUS, l'uscita degli Ebrei dall'Egitto

EXODUS, l'uscita degli Ebrei dall'Egitto. Uscita NON fuga... oggi abbiamo visto uno spezzone di uno dei tanti film a riguardo. Per noi rimane impagabile il mitico DIECI COMANDAMENTI di CECIL DE MILLE degli anni -50, pur se questo lascia intendere il VERO PASSAGGIO di YAM SUPH; pur se continuano a chiamarlo erroneamente MAR ROSSO . Vediamo invece come lo abbiamo sempre descritto noi, prendendo da un E.BOOK pubblicato su AMAZON con il nome appunto di EXODUS. << Mose e la sua gente escono dall’Egitto sotto la pressione del popolo che “insisteva perché fossero mandati via al più presto” e contro lo stesso parere del Faraone, che non aveva intenzione di perdere mano d’opera a prezzo zero. Escono nel mese di Nisanu o Nissan, possiamo ricordare quanto scritto in “Shardana la Bibbia degli Urim”. <La data della Pasqua e dell’uscita dall’Egitto è anch’essa data dalla Bibbia. (Esodo XII-41): “Oggi voi da qui uscite nel mese di Abib” La partenza avvenne il 15 del mese di abib, il primo mese dell’anno ebraico, detto poi Nisan” (da Nisanu akkadiko, N.d.A). Questa data corrisponde all’incirca al nostro 6/aprile. Nisanu era il mese che cominciava con l’Equinozio di primavera. Il calcolo quindi è presto fatto: al 21 marzo aggiungiamo 15 giorni e siamo al 06/aprile/2012.>. Aggiungiamo anche che, come chiarito altre volte, il 06/Aprile doveva esserci luna piena. Per i motivi spiegati anche in La Bibbia degli Urim; da qui la fretta della partenza e del Pane Azzimo, non lievitato . Fretta dovuta al fato che Mose, ingannando il faraone a cui aveva detto che sarebbero andati a sacrificare nel deserto per un tempo massimo di tre giorni e che avrebbero seguito la Strada del Mare, che avrebbe impedito tentativi di proseguire oltre; essendoci da quelle parti i Pheleset, mai disposti a passaggi di stranieri nel loro territorio. Mose quindi fece una conversione a Sud, verso Yam Suph; per fare questo doveva avere un certo vantaggio prima che il faraone lo scoprisse, e comunque vi era anche un altro motivo. Quello del ritiro delle acque degli stagni di Yam Suph. Un fenomeno che durava dalle 2.00 del mattino fino alle 8.00 circa; il tempo per il passaggio di centinaia di uomini, donne e bambini. “E ogni turba di gente uscì con loro dall’Egitto” (Esodo XII – 38); non uscirono quindi soli e noi lo abbiamo sempre sostenuto. Partirono da Pi-ramesse verso Succot. Dalla città dedicata al fondatore della XIX dinastia: Ramessu I. L’Ordine di marcia voluto da Mose vede Juda in testa (un altro favore fatto dal nostro primo trascrittore al suo re Josia) e Dan di retroguardia a coprire e difendere la schiera di genti e nel caso a raccogliere eventuali “nostalgici” che volevano tornare “dove vi erano “pentole di carne sempre piene”. YAM SUPH = MARE DI GIUNCHI. PALUDE insomma. AMAZON E.BOOK. https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B01N44LP1Q?_encoding=UTF8&offset=0&pageSize=12&searchAlias=stripbooks&sort=author-sidecar-rank&page=1&langFilter=default#formatSelectorHeader 

giovedì 1 ottobre 2020

NURAGHEASULU, Il Nuraghe Azzurro



NURAGHEASULU, Il Nuraghe Azzurro, menzionato anche nella "Cronologia dei Popoli del Mare", il nuovo libro di Leonardo Melis e oggi meta sistematica di sempre più numerosi turisti stranieri e sardi. << Il Nuraghe Azzurro Parlare di “Un Nuraghe Azzurro” sembrerebbe parlare della solita colorazione di un edificio o di altro, come il Nuraghe Arrubiu (Rosso) di Orroli, o la Grotta azzurra di Capri, fenomeni questi dovuti a una sorta di “inganno” visivo. Noi stiamo parlando di un Nuraghe completamente azzurro fuori e dentro, costruito con pietre azzurre. Pietre in trachite che cambiano il colore azzurro in grigio a causa delle intemperie e della luce del sole. Quanto insomma è accaduto a Stonehenge. Pur se in questo caso è a molti ignorato il fatto del cambio della colorazione o meglio della colorazione precedente a quella di oggi. Stesso identico “fenomeno”, che fenomeno non è ma è solo un fatto naturale, del Nuraghe Jenna ‘e Korte; questo il nome originale del Nuraghe in questione. Noi lo scoprimmo nel dicembre 2014, su segnalazione di alcuni componenti il gruppo “Jente Shardana amici di Leonardo”. Scoprimmo la colorazione delle pietre; il nuraghe era conosciuto da tempo; da millenni. Annunziammo la notizia a una rivista francese molto conosciuta e successivamente ad alcune testate regionali. Convocammo amici e non esperti e meno esperti, geologi e qualche amico archeologo. Ognuno aveva la sua, ma “stranamente” nessuno accettava il fatto della colorazione naturale delle pietre. Qualcuno parlò di licheni, di alghe, di … lampade a led (noi avevamo usato sempre torce normali e non …). Oggi la cosa pare accettata dalla maggioranza dei visitatori e (ancora) stranamente l’Archeologia ufficiale ignora mortalmente il fatto. Proprio come al tempo delle nostre altre scoperte. Come la Ziggurat a sette scaloni bollata “Proto nuraghe”. La città sulla Jara ignorata completamente e abbandonata alla mercé dei tombaroli. Loro, gli Archeobuoni ignorano, fino a che la scoperta diventa forse troppo importante a livello internazionale, per poi cercare di appropriarsene; come fecero con le Statue di Mont’e Prama.>> Da: "I Popoli del Mare, Cronologia" di Leonardo Melis, anche su Amazon nel profilo di Leonardo Melis insieme agli altri libri. https://www.amazon.it/I-Popoli-del-Mare.../dp/B08HTM1LDV