sabato 26 settembre 2020

JENESI dell'uomo. Neandertal e Sapiens convissero




 Parliamo dei primi uomini, poiché essi si incontrarono nelle terre di cui maggiormente parleremo in questa cronologia. Nella terra che noi chiamiamo preferibilmente Palestina e che oggi si chiama Israele. La terra dei progenitori degli Urim, o Pelasgi o POPOLI del MARE • 100.000 a.C. circa: In Israele, presso il Monte Carmelo, una squadra di “badilanti” agli ordini dell’archeologa inglese Dorothy Garrod, il 02/maggio/1932 scoprì nei pressi di una grotta chiamata Mugharet Skhul, uno scheletro umano con una mandibola di cinghiale al fianco. In due anni vennero alla luce 11 scheletri di individui della stessa etnia. L’Archeologa aveva già fatto un’altra scoperta a poche centinaia di Kilometri in un’altra grotta chiamata Tabun (Mugharet et Tabun = la grotta dei capretti). I fossili trovati appartenevano a uomini di Neandertal arrivati 100.000 anni fa dall’ Europa! Il ritrovamento fatto nella grotta di Skhul diede un risultato ancora più sorprendente: gli scheletri avevano una somiglianza incredibile con quelli dell’uomo moderno (Sapiens). Il mistero fu risolto circa 50 anni dopo. Negli anni -80 del secolo passato, con l’aiuto della termoluminescenza e la risonanza di spinlettronico, si riuscì a datare gli scheletri di ambedue le grotte. • La grotta Tabun ospitava Neandertaliani vissuti nel territorio da 200.000 a 45.000 anni fa e provenienti dall’ Europa • La grotta di Skhul ospitava “uomini anatomicamente moderni” provenienti dall’ Africa 100.000 anni fa. Quindi in Medio Oriente si incontrarono Neandertaliani e Sapiens. I due gruppi convissero più o meno pacificamente, ma i Neandertaliani dovettero andar via, o al limite scomparvero o si estinsero. Alcuni scienziati attribuiscono l’epopea del “rosso, lanoso e selvaggio Esaù” e del “moderno, delicato e intelligente Jakob” rispettivamente a Neandertaliani e Sapiens. Noi aggiungeremo anche la leggenda di Abele e Kaino, il rosso Abel pastore e raccoglitore e il nero e tecnologico Kainaan. Con buona pace di lettori e trascrittori della Bibbia. (Da: Mappe della Storia dell’Uomo, di Steve Olson). A noi piace la teoria, ma non ci convince più di tanto. Poiché è nostra convinzione, fino a dimostrazione contraria, che i fatti e gli accadimenti della famiglia di Abai.Ram (Abram) siano da datare storicamente ai primi anni del II Millennio a.C. Insomma la storia di Esaù e Giacobbe è interessante ma no ci sta con i tempi, è più logica la storia di Abel e Kainaan, ivi compresa l’ipotesi della soppressione del Rosso raccoglitore e pastore Abel per mano del bruno Kainaan il moderno e tecnologico Sapiens. A pensarci bene, visto che siamo in tema di interpretazioni di miti e racconti della Jenesi, vorremmo ipotizzare anche che “la discesa dei rossi Neanderthal dall’ Europa” potrebbe essere collegata (raccontata dagli scampati sapiens) ai NEPHILIM. Si i Nephilim! No niente Alieni o giganti di sorta … solo … Jenesi VI – 2: <I figli di Dio, vedendo chele figlie degli uomini erano compatibili, si presero tutte quelle che volevano e che a loro piacevano. Allora Il Signore disse: “Il mio Spirito non rimanga per sempre umiliato nell’ uomo, perché è carne; la sua vita non sarà che di 120 anni”. In quel tempo vi erano i giganti sulla terra e anche dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini, le quali generavano loro dei figli. Sono essi quegli eroi famosi fin dai tempi antichi.>. La spiegazione è tutta nelle parole dello scritto biblico: I Figli di Dio, i Nephilim (coloro che scesero) altro non sono che i Neandertal scesi dall’Europa. Mentre le figlie degli uomini sarebbero le figlie dei Sapiens. I GIGANTI inoltre non sono giganti di statura ma gli Eroi dell’antichità. Ossia coloro chela mitologia chiama Semidei. Per capirci meglio, i vari Gilgamesh, Achille, Perseo, Enea, Eracle e perché no? Anche Sargon di Akkad . Figli costoro, di un Dio e di una Vergine. O viceversa.>> Anche su Amazon ... tra i libri di LEONARDO MELIS

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giovedì 24 settembre 2020

LA SCOPERTA. CULTURA Venerdì 31 Luglio



#LASCOPERTA. CULTURA Venerdì 31 Luglio alle 21:31, aggiornato venerdì 31 luglio alle 22:14 Cipro, ritrovate cinque antiche scodelline di età nuragica C'è un filo che collega l'isola del Mediterraneo orientale con Orroli e la Sardegna"---------- Questo articolo trionfava in un quotidiano sardo (non diciamo quale, si equivalgono in pochezza), tessendo le lodi di un ARCHEOBUONO che annuncia continuamente di queste cose da 6-7 ani a questa parte, scordando che sfotteva chi parlava di SARDI SHARDANA 20 anni fa. ... Perchè pubblichiamo questa notizia? Semplice, perchè ci ha ricordato che noi parlavamo e scrivevamo di questo, appunto 20 anni fa; Della PRESENZA dei SHARDANA/SARDI nelle ISOLE DELL'Egeo. Vogliamo rinfrescare la memoria a qualcuno con SCRITTI pubblicati da noi ai primi del Millennio; oggetto allora di derisione .. sempre da parte di chi oggi si erge a LUMINARE E SCOPRITORE di quanto altri pubblicavano. <<• 1355: una nave reale, con a bordo gli ambasciatori dei P.d.M. affonda di fronte alle coste dell’Anatolia, tra Cipro e Ugarit. A bordo vi è un carico incredibile. Armi, tonnellate di rame sardo e di stagno di Simbabwe. Il sigillo di Nefertiti. E’ il relitto di Uluburun. Il contenuto del carico è strabiliante . Da: “Shardana i Principi di Dan” (Leonardo Melis 2005): L’incontro con G. Giacomo Pisu, autore di “La Flotta Shardana”, ci ha portati a una scoperta che sembra confermare inequivocabilmente questi fatti. Vediamo. Nel 1982, nel sito nominato Uluburun a 8,5 km a Sud Est di Kas, nelle coste turche, a 45 m di profondità, il pescatore di spugne Mehemet Cakir scopre il relitto di una nave dell’età del bronzo. Inizialmente datato agli inizi del II Millennio dagli archeologi turchi, il relitto fu studiato dall’Istituto di Archeologia Navale della Texas A&M University a partire dal 1984. I primi esiti datarono il relitto al XIV sec. a.C.... il periodo di Amenophe IV, Akenaton. Il contenuto dello scafo ha qualcosa di strabiliante: - 10 tonnellate di lingotti di rame del tipo a pelle di bue, identici a quelli ritrovati in Sardinia, con gli stessi marchi di fabbrica. (alleghiamo foto). Alcune foto sono prese da: ina.tamu.edu - 1 tonnellata di stagno puro, proveniente da Simbabwe (?). - 150 lingotti di vetro antico. - 1 tonnellata di resina di Terabit estratta dal pistacchio trebintus, usata per gli incensieri. - 1 libro in ebano portato dall’Africa sub tropicale(?). - Zanne di elefante e denti di ippopotamo. - Numerose statuine votive del dio Bes. Bes era un Dio venerato dai Shardana. A lui erano dedicate la Sardinia e Ibiza. - Gran numero di spade, lance, pugnali, archi, frecce... del tutto simili a quelle conservate nei musei di Cagliari e Sassari (Sardinia) e ritrovate nel Baltico e lungo le sponde del Danubio (vedi foto). - Trombette in avorio, cimbali in bronzo, liuti fatti con gusci di tartaruga. - Perline d’ambra del Baltico. (provenienti dalla Danimarca, attraverso le vie dell’ambra dei Tuatha de Dana, i Shardana del Nord). - L’ancora in pietra, del tipo ritrovate dal com. G. Giacomo Pisu in Sardinia e presenti anche il Libano e Israele (Tribù di Dan?). - Ceramica del tipo “Miceneo”, cioè Acheo-Akayasa, Danai- Shardana, cioè dei P.d.M. - Sigilli Siriani, Assiri, Cassiti e Sumeri... e... - 3 gusci di uovo di struzzo forati. Identici a quelli ritrovati in Sardinia (Domus de Maria), dove erano usati nel culto dei defunti. (all. foto). - Il sigillo in oro di Nefertiti! Dono della regina agli ambasciatori dei P.d.M. - L’anello - sigillo di Akenaton, dono del faraone agli ambasciatori dei P.d.M. arrivati a corte intorno al 1355 a.C.>> Da: https://www.amazon.it/I-Popoli-del-Mare.../dp/B08HTM1LDV 

venerdì 11 settembre 2020

POPOLIdelMARE Nuovo (e ultimo?) libro




POPOLIdelMARE Nuovo (e ultimo?) libro scritto da Leonardo su continua richiesta da parte di voi lettori. La CRONOLOGIA di questi Popoli di cui Leonardo si occupa da più di 40 anni ... <<Cari amici lettori, in questi vent'anni di inizio Millennio ci avete seguiti con pazienza e vogliamo credere anche con passione. Abbiamo scritto più di una decina di libri sull'argomento per cui abbiamo studiato e marciato per il mondo intero negli ultimi 40 anni e passa. Spesso ci chiedevate un "riepilogo cronologico" o preferibilmente un'opera riassuntiva di tutta l'opera che ha creato un nuovo modo di scrivere la Storia in questi primi vent 'anni dell'inizio secolo. Abbiamo deciso per la Cronologia ufficiale. Daremo così modo a coloro che chiamiamo “Archeogoogles” di… copia più facilmente i nostri lavori, come il 70% di coloro che scrivono di Popoli del Mare fa da quando il mitico “Shardana i Popoli del Mare” ridiede vita vent 'anni or sono a quei Popoli dimenticati da due secoli dagli storici. Soprattutto in Italia. Oggi è tutto un fervore e un fiorire di libri sull'argomento. Noi restiamo comunque i primi ad averlo fatto in questo Millennio e anche prima. Quando non i mezzi del calibro di Google o comunque del Web. Noi partivamo, “zaino in spalla”, scarponi e l'immancabile capello da explorer, alla scoperta di siti e di documenti fuori dall'Italia, ove abbiamo ereditato la “maledizione” del Minculpop, il famigerato Ministero della Cultura Popolare di memoria “fascistica ”, Il quale proibiva ogni documento storico che non fosse Greco o Romano; datato quindi al famigerato 8 ° sec. aC Capite anche voi che questo significava che in Mediterraneo la civiltà nasceva solo in quel periodo e che prima non esisteva alcun popolo civilizzato né tanto meno storicamente datato! Noi restiamo comunque i primi ad averlo fatto in questo Millennio e anche prima.>> ... Prenotare direttamente all'autore per averlo direttamente a casa senza spese di spedizione e con dedica .. come sempre. Altrimenti Su Amazon: https://www.amazon.com/dp/B08HTM1LDV  

mercoledì 19 agosto 2020

FESTA SHARDANA 2020 al NURAGHE ASULU.

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FESTAASHARDANA2020 al NURAGHE ASULU. Domenica ore 10.00 In p.zza Marconi fronte Museo delle Statue Menir, a Laconi incontro e partenza per il NURAGHE ASULU. L'incontro festoso fra vecchi e nuovi amici shardana non deve però portare a infrangere le regole vigenti per il periodo che attraversiamo. Chiediamo di SALUTARE alla USANZA SHARDANA, il saluto con la MANO APERTA, come ci insegnavano i nostri Padri e come tutt'ora si usa nei nostri paesi. non ci vergogniamo di salutare nel modo più antico e spontaneo dei Popoli Etnici. Del resto è sempre meglio dello SCIOCCO strofinare dei gomiti come fanno i nostri politici ... Anche durante la festa chiediamo di rispettare le regole della distanza e delle mascherine etc... comunque uno la pensi, si tratta di rispettare quello che pensano gli altri. Il ristorante è già attrezzato per l'uopo, così la SALA CONFERENZE, e la PISCINA, IL PIAZZALE etc... BUON DIVERTIMENTO et BONA FESTA DE S'INCUNJA o di LUGHNASAD! Leonardo.