giovedì 22 marzo 2018

#DAN in Albania?




#DAN in Albania? I Pelasgi, ,Danaidi o come li chiamiamo noi anche Eraclidi, o Urim... insomma i Popoli del Mare erano anche qui?
Riportiamo un pezzo tradotto dall’Albanese da un nostro caro lettore e amico del Web: Akil Derhemi. I Ricercatori albanesi concordano con Leonardo Melis sulla parentela dei Shardana con gli abitanti di Do.Dona, ove era situato l’Oracolo portato dall’Egitto  in Europa dalle Danaidi. lo prova anche un bronzetto incredibilmente simile al nostro "Marduk".
<Curiosamente, questo manufatto ha grandi somiglianze con il guerriero Shardana citato dallo studioso italiano Leonardo Melis nel suo libro “Shardana i Popoli del Mare”. Un fatto interessante è che da Leonardo Melis sappiamo che I popoli del mare adoravano la statua di una donna che teneva due dischi solari detta la “Madre del Mediterraneo” o “Grande
madre” >- Besim dervishi
La somiglianza del manufatto di Selani con il guerriero shardana è in questi punti: il manufatto di Selani ha due dischi solari proprio come ha Shardana. I dischi del sole che si trovano sul corpo assomigliano ai seni delle donne; mentre il manufatto Shardana e dotato di due antenne cosi come il manufatto i Selani. Tra loro due vi sono delle differenze in quello di Selani è chiaro che abbiamo a che fare con il busto di una donna a differenza di Shardana che simboleggia un guerriero. Nel primo i dischi solari sono separati, nel secondo sono uniti e formano il numero “otto”. Linee dove c’e il simbolo della luce solare sono molto più profonde e denso in Shardana, invece sono più diradate nel manufatto Selani, in Shardana gli occhi sono più piccoli, il manufatto di Selani ha una forma regolare. Ma il cambiamento che mette il sigillo finale è che il capo della donna di Selani e visibile una “Corona di Quercia” intrecciata. Secondo la descrizione del manufatto per Selani il ricercatore Giorgio Zogaj che ha visto in prima persona tra le altre cose, dice: “Si compone di bronzo più vecchio di 3000 anni, e stato fatto in bronzo nella fonderia del paese in cui è stato trovato il sigillo, si può supporre in maniera definitiva, che questa statua sia di Dodona, perché la testa è decorate con la corona di foglie di quercia”. Ma Curiosamente, questo manufatto ha grandi somiglianze con il guerriero Shardana citato dallo studioso italiano Leonardo Melis nel suo libro “Shardana i Popoli del Mare”>