sabato 30 giugno 2018

#SHARDANA&SHAKALASA: JENESI















#SHARDANA&SHAKALASA: - “Poi il Signore, El(oim), piantò un giardino in E.Den a Oriente e vi mise l’uomo che aveva formato”, (Jenesi I-8). E: Jenesi 2: 8-17: “In E.den nasceva un fiume che irrigava tutto il giardino e quindi si divideva in quattro bracci. Il nome del primo è Phison: esso circonda tutta la regione di Evila, dove si trova l’oro. L’oro di quel paese è puro; là si trova pure la resina profumata e la pietra onice (Sardonice?). Il nome del secondo fiume è Gihon. Esso circonda tutto il paese di Kush. Il terzo si chiama Tigri e scorre a oriente di Assur. Il quarto fiume è l’Eufrate.” Abbiamo, quindi, anche la dislocazione dell’E.DEN (Casa di Dan), che aveva anche un nome a noi caro: Pardes, o (in Greco) Paradeisos, derivati dalla parola sumera (e shardana) Pardu, tradotta in Italico idioma con paradiso (terrestre). Abbiamo anche la denominazione antica del rio che vi passava dentro: quel fiume che Enoch, il 7° Patriarca, nomina spesso nei suoi racconti: il Dan! David Rohl ha trovato un fiume con questo nome: il Mey.dan, che si trova presso Tabriz, ed è chiamato anche Adji Chay (acque amare!). Ma il nome Mey.Dan significa Luogo Cintato, Pardu, Pardes… Paradiso! Senza volervi angustiare con un ulteriore racconto su Enoch o Emendurana, come lo chiamavano i Sumeri, vorremmo soffermarci sulla figura di Adam (il rosso). Il suo nome per alcuni richiamerebbe il colore dell’argilla con cui fu forgiato. Ma noi crediamo poco a questa versione e preferiamo quella più scientifica dell’uomo rosso a ricordare “coloro che caddero”, o meglio, “che scesero”: i Nephilim. I Nephilim di cui crediamo di aver trovato una connotazione ben precisa e scientifica oltre che, stavolta, anche archeologica.