Esodo: il (non) passaggio del Mar Rosso
Mose e la sua gente uscì dunque dall’Egitto, ma non percorrendo la strada concordata con il faraone che li avrebbe condotti dritti in bocca ai Philistei, che a parer nostro erano già in parte giunti in Palestina dall’Isola di Creta. Pensando che, “Assistendo il popolo a combattimenti che si producessero, avrebbe potuto far ritorno in Egitto…” (Esodo XIII-17) Mose fece una conversione a Sud, verso Yam Suph. Questa parola sappiamo che fu tradotta erroneamente in “Mar Rosso” portando a credere ai due Muri d’Acqua di Hollywoodiana memoria, mentre si trattava invece di semplici paludi! Yam suph = Mare di giunchi, vale a dire stagno/palude. Abbiamo dunque una incongruenza: l’attraversamento avvenne in uno stagno e non in mezzo al mare. Inoltre abbiamo una, anzi due rivelazioni:
· “Con loro uscì dall’Egitto anche altra gente”.
· Qualcun altro combatteva per il popolo: “Assistendo il popolo a combattimenti…”. Alcuni di voi lettori sa già di chi parliamo. Altri lo hanno intuito dalla descrizione sopra della Strage dei Primogeniti.
Rimarchiamo la spiegazione dell’attraversamento di Yam Suph con altre acquisizioni che confermano la nostra tesi sull’attraversamento delle paludi e non assolutamente del Mar Rosso.
- Yam Suph, abbiamo detto significare Stagno/Palude. Fu un errore di traduzione dei “Settanta” quando trascrissero dall’Aramaico in Greco il testo biblico.
- Il fenomeno del ritiro delle acque era dovuto a una situazione che si creava nello spazio di tempo tra le 2 e le 8 del mattino. Con la luna piena e il vento che soffiava da Est (ma noi sosteniamo da Ovest), le acque si ritiravano consentendo il passaggio a piedi dello stagno, ma non dei carri di bronzo del faraone.
- Il Principe/Generale Mose conosceva questo fenomeno, in quanto aveva comandato la guarnigione di stanza in Jessen, nel Delta Orientale, non lontano da Yam Suph stesso.
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La
conferma che il fenomeno accadeva con
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La data
della Pasqua e dell’uscita dall’Egitto è anch’essa data dalla Bibbia.
(Esodo XII-41): “Oggi voi da qui uscite nel mese di Abib” La partenza avvenne
il 15 del mese di Abib, il primo
mese dell’anno ebraico, detto poi Nisan” (da Nisanu akkadiko, N.d.A). Questa
data corrisponde all’incirca al nostro 6/aprile. Nisanu
era il mese che cominciava con l’Equinozio di primavera. Il calcolo quindi è
presto fatto: al 21 marzo aggiungiamo 15 giorni e siamo al 06/aprile/2012. Nel momento in cui scriviamo siamo al 07/aprile e
siamo al Sabato Santo, domani è Pasqua Cristiana.
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Il
fenomeno dovuto alla Luna Piena è anch’esso confermato dalla Bibbia.
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L’Urgenza
della partenza era dovuto quindi alla necessità di partire la notte del
plenilunio. Certo, vi era anche l’altro motivo: <“Gli Egiziani sollecitavano il Popolo e non vedevano l’ora di
mandarlo via. Perché dicevano: “Moriremo tutti!”> (Esodo XII - 31).
Il Pane Azzimo fu anch’esso una conseguenza di questa urgenza di partire. “Allora il popolo prese la sua pasta, prima che lievitasse, con le madie avvolte nei mantelli sulle spalle” (Esodo XII - 34).
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