venerdì 11 ottobre 2013

LA PORPORA scoperta dai "Fenici" nel VIII° sec.? No, dai Popoli del Mare 1000 anni prima!



Da "SHARDANA i Principi di Dan"
<<La porpora, ne abbiamo già scritto ampiamente in passato,
era sinonimo (per Greci e Romani) di Fenici. I Greci (e poi i Romani)
scrivevano la Storia dal loro punto di vista e con le loro (ridotte)
conoscenze dei popoli antichi. Per loro i Fenici (e quindi la
porpora) esistevano dal momento in cui essi li videro per la prima
volta, e poiché la civiltà greca nasceva intorno al IX-VIII secolo
a.C... i Fenici saltano fuori in tale epoca con bagagli e conoscenze
appresso, porpora inclusa. Ma così non fu. Vediamo intanto come
era prodotta la porpora, è sempre Richard Pietschmann che scrive:
“Si spaccava il murice (Purpurhaematostoma), si toglieva la polpa,
la si spremeva e si metteva a macerare per 3 giorni. Il succo
separato si faceva bollire in un paiolo e schiumato. Una volta
denso, vi si buttavano i panni e si esponevano al sole... i colori
non svanivano più. Anche il bisso si tingeva così” I Popoli del
Mare erano veri e propri maestri in quest’arte, di cui conservarono
il segreto per secoli, rivelandolo solo agli abitanti del tratto di costa
da loro “conquistato” nel 1200: - “I Popoli del Mare rivelarono
il segreto della porpora ai loro compagni Cananei” (Gerhard Herm
“Die Poinizier”). In altri testi più antichi troviamo continuamente
tracce più o meno chiare di questo prodotto (e del bisso). La Bibbia
racconta che Ooliab, figlio di Achisamac, della tribù di Dan,
“intesseva la porpora viola e rossa, intesseva lo scarlatto e ricamava
il bisso...” (Ooliab di Dan era uno dei costruttori dell’Arca, parliamo
di una data intorno al 1.300-1.280 a.C., 400 anni prima del millantato arrivo
dei cosiddetti "Fenici").>>
La Porpora più pregiata del Mediterraneo era prodotta a KORRA (la Kornus dei Romani), la ciottà del condottiero e Judike Ampsi.korra, che prendeva il nome proprio dal murice  usato per la produzione della tinta scarlatta. "Bama Sardianika"  era chiamata la porpora più pregiata del Mediterraneo (Lexicon Suda).